Serie Bwin: La Reggina supera anche il Pescara, al Granillo termina 1 a 0

Reggina – Pescara 1 – 0

 

Marcatori: 16’ st Bonazzoli.

 

Reggina: Puggioni, Adejo, Cosenza, Costa (dal 32’ st Acerbi), Laverone, Rizzo, Tedesco (dal 45’ st Montiel), Barillà (dal 1’ st Campagnacci), Rizzato, Missiroli, Bonazzoli. In panchina: Marino, Castiglia, Zizzari, Sy. All. Atzori.

Pescara: Pinna Zanon, Olivi, Mengoni, Mazzotta, Del Prete (dal 25’ st Sansovini), Cascione, Tognozzi (dal 29’ Verratti), Bonanni; Soddimo (dal 39’ Stoian), Ganci. In panchina: Bartoletti, Petterini, Sembroni, Nicco. All. Di Francesco.

Arbitro: Baracani di Firenze

Note: Ammoniti: Zanon e Tognozzi. Angoli 7 a 3. Recupero 0’ pt e 5’ st.

Continuiamo a volare bassi. Il giusto entusiasmo con il giusto peso. Certo, quando arriva una vittoria così sofferta, in una gara preparata in soli tre giorni, si dovrebbe anche avere il diritto di lasciarsi un po’ andare. Ma siamo solo alla nona giornata, sarebbe da folli pensare di essere già arrivati in questa stagione, che ancora ha da recitare i suoi veri giudizi, su tutte le squadre. Lo sa bene Mister Atzori, che continua a non guardare la classifica, che vede lì i suoi ragazzi, al terzo posto in solitudine.

Al Granillo gli amaranto si impongono per 1 a 0 contro il Pescara, per quello che è il quinto risultato utile consecutivo, con la terza vittoria nelle ultime tre uscite.

Al contrario di quanto detto nella conferenza stampa, Atzori varia un “mini” turn over. Di fatto gli amaranto si schierano con un’unica punta (Bonazzoli), supportata da Missiroli e Barillà. Sugli esterni confermata la presenza di Laverone al posto di Colombo sulla destra, e di Rizzato sulla sinistra. In mezzo al campo ci sono Giacomo Tedesco, all’esordio stagionale dal primo minuto, e Rizzo. Davanti a Puggioni invece, la linea difensiva è formata da Adejo, Cosenza (che rientra dopo la squalifica) e Costa (anche per lui prima volta dall’inizio della gara), che sostituisce Acerbi.

Il terreno è molto pesante, gravato dall’abbondante pioggia che lo ha colpito nell’arco della giornata. La prima frazione di gioco, si chiude sullo 0 a 0, con una gara povera di emozioni e di gioco. E’ il Pescara che però fa possesso palla, e riparte in modo più ordinato. I padroni di casa invece, sono troppo “frettolosi” e si affidano al lancio lungo, mancando la seconda punta (ci viene in mente il lavoro spalle alla porta di Campagnacci). La prima vera occasione da rete però, è per la Reggina che per poco al 6’ non trova la deviazione di Zenon, il quale ha sfiorato un’autorete sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tedesco. Al quarto d’ora, ecco un’ altra conclusione verso la rete, la più chiara per i ragazzi di Atzori: è Rizzato a mettere in mezzo per l’accorrente Missiroli, il colpo di testa indirizzato sul secondo palo però, non beffa Pinna che riesce a parare. E’ però al 23’ che esce fuori il Pescara: gran tiro di Ganci, con la palla che coglie la traversa, e finisce alta. Ci prova più tardi Rizzo da fuori area, ma manca di precisione il suo tiro e di fatto il primo tempo si chiude, con una girata al lato sempre di Ganci, l’ex dal “dente avvelenato”.

Il secondo tempo si avvia con un radicale cambio di formazione. Si torna al vecchio 3 – 5 – 2, ed allora fuori un opaco Barillà e dentro Campagnacci ed i risultati si vedono da subito. Il neo entrato sul terreno di gioco, timbra infatti il palo alla sinistra di Pinna, dopo un sontuoso controllo di tacco, su lancio di Tedesco. Siamo al 3’ della ripresa. Preludio al gol, che arriva al 16’ con Emiliano Bonazzoli, abile a tramutare in rete l’assist di Rizzato. Il gol alza ancora l’adrenalina in corpo dei giocatori di casa, che annichiliscono gli avversari, agendo di rimessa ed in velocità, ed è infatti ancora Bonazzoli a sfiorare il raddoppio, con Olivi che gli toglie di fatto dal piede il “colpo a rete”. Dopo un missile terra – aria di Tedesco, respinto in angolo da Pinna ed un bel intervento dello stesso portiere del Pescara su Campagnacci, ecco che la Reggina arretra il baricentro. Soffre più del dovuto, contro una formazione che seppure messa bene in campo non ha mai mostrato un elevato tasso tecnico dei singoli giocatori (stasera è mancato questo agli uomini di Di Francesco). Alla mezz’ora è l’ex Cascione che ci prova da fuori area, con Puggioni che blocca in due tempi. Ma gli ospiti hanno la loro più nitida palla gol, proprio al 90’. E’ Cascione che per poco non tramuta in gol, un liscio di Acerbi che è scivolato sul terreno bagnato. Il tiro del centrocampista, è respinto sulla linea da Laverone. La strada è quella giusta, il gioco c’è ed i risultati pure. Atzori può dormire sogni tranquilli, ma vietato distrarsi, deconcentrarsi o dormire sugli allori; la strada è ancora lunghissima ed insidiosa.

Fabrizio Cantarella

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