Emiliano Bonazzoli

Parte oggi, e ci accompagnerà settimanalmente, la nuova rubrica dedicata ai giocatori amaranto: “Conosciamoli Meglio”. Ogni settimana, sul nostro quotidiano online, metteremo sotto la lente di ingrandimento uno dei componenti della Reggina edizione 2010/2011. Dati, statistiche, carriera, curiosità, tutto quello c’è da sapere sui nuovi beniamini del pubblico reggino. Non vorremmo sembrare banali ma, in occasione di questo primo numero, ci è sembrato doveroso dedicare l’apertura al protagonista assoluto di questo avvio di stagione: Emiliano Bonazzoli.

Emiliano, nasce ed Asola in provincia di Mantova il 20 gennaio del 1979. Centravanti di ottima caratura tecnica, può vantare un fisico che gli permette di mettere molta preoccupazione alla difese avversarie, con i suoi 192 cm per 84 kilogrammi. Cresce calcisticamente nelle giovanili del Brescia con cui ha esordito in serie A nel 1997 a soli 18 anni e scende in campo in 19 occasioni, senza mai segnare. Nella stagione 99/2000, approda al Cesena; sfortunata però la sua esperienza in maglia bianconera, poiché in 21 partite va a segno solo una volta. Non convincendo completamente la dirigenza romagnola torna a Brescia, dove finalmente si esprime al meglio e mette a segno 10 reti in 35 incontri, nella sua stagione di consacrazione. Da qui comincia la sua vita calcistica da “vagabondo”. Arriva al Parma dove disputa una singola partita in tutta la stagione di Serie A; successivamente passa al Verona, nella stagione 2000-2001, segna 7 reti in 28 partite ancora nel massimo campionato. Nuovo ritorno a Parma nel 2001-2002 e fino al 2003 vi rimane trovando però poco spazio, come testimoniano le 35 presenze, contornate da 8 gol.

Nel 2003, inizia la sua “storia infinita” con la Reggina nella quale arriva in prestito a gennaio. Da ricordare il suo meraviglioso gol all’esordio, in quel Lazio – Reggina 0 – 1. Lancio da metà campo di Mozart e tiro al volo imprendibile per Peruzzi. Viene riconfermato l’anno successivo. In maglia amaranto, resta quindi 2 anni e mezzo mettendo a segno 77 presenze e 17 gol. Nella stagione 2002-2003 realizza un’altra indimenticabile rete, l’1-2 nello spareggio per la permanenza in Serie A tra Atalanta e Reggina allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, pertanto quella risulterà la stagione più prolifica al momento con 11 reti.

Nell’estate 2005 complice l’ottima annata in riva allo Stretto, viene ingaggiato in prestito dalla Sampdoria, con la quale rimarrà fino al 2009, totalizzando 83 presenze e 15 gol. A dicembre però della sua prima avventura in Liguria s’infortuna, al crociato della gamba destra. Uno stop che lo fermerà per 6 lunghi mesi. Nella successiva stagione, e questa volta in aprile, è nuovamente vittima di un infortunio. A fare “crack” questa volta è il crociato della gamba sinistra. Altri 6 mesi di stop forzato.

Nel 2007-2008 ritorna nuovamente in campo senza mai arrendersi ed è questa certamente una delle migliori caratteristiche del gigante di Asola, gioca 30 partite in Serie A segnando un gol al Parma e uno al Livorno. Emiliano segna anche 2 gol in Coppa Italia contro il Cagliari. Grazie alla doppietta rifilata al Kaunas il 18 settembre 2008, diventa il capocannoniere della Sampdoria di tutti i tempi in Coppa UEFA (attuale Europa League) con 4 gol. Nella successiva trasferta di coppa contro il Partizan, realizzando il primo dei due gol della Sampdoria, ritocca il record portando a 5 le sue marcature totali.

Nel gennaio del 2009, ecco l’arrivo in prestito alla Fiorentina, nella trattativa che portò Pazzini in blucerchiato. Un solo gol realizzato dal gigante di Asola, per altro al Granillo, in un Reggina – Fiorentina terminato 1 a 1.

Come farsi perdonare per quel gol che ha contribuito alla retrocessione della “sua” Reggina? Tornare in amaranto nonostante la Serie B. In panchina Novellino (suo grande estimatore) fa di tutto per averlo, ed il Presidente Foti acconsente a tale “matrimonio”. Emiliano però è apparso in ombra per tutta la stagione, facendo vedere la brutta copia del Bonazzoli ammirato per tutti questi anni e mettendo a segno soltanto 4 reti in tutta la stagione. Ma come si dice anno nuovo, vita nuova. Messa alle spalle la triste parentesi della stagione 2009/2010 che ha visto la Reggina centrare la salvezza all’ultima giornata, Bonazzoli, riducendosi notevolmente l’ingaggio decide di sposare in toto la causa Reggina facendo da chioccia ai tanti giovani che il presidente Foti ha voluto lanciare in questo progetto. È notizia recente che, il 18 settembre 2010 sigla la sua prima doppietta in maglia amaranto nella gara Reggina-Modena 4-0 e, qualche settimana dopo e più precisamente il 16 ottobre 2010 mette a segno due reti nel 4-0 che la Reggina rifila alla Triestina al Nereo Rocco che gli permettono di portarsi momentaneamente al comando della classifica marcatori delle serie B con 9 reti su 10 gare disputate.

Si conclude così il primo appuntamento con “conosciamoli meglio”, speriamo che possa portare bene ai nostri ragazzi. Intanto gli inviamo il nostro in bocca al lupo per il proseguo della stagione e noi ci rivediamo settimana prossima con un altro amaranto.

Danilo Santoro

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