Finale tutta Azzurra sulla terra rossa del Polimeni


Si è chiusa sabato 16 una settimana di grande tennis in riva allo Stretto, l’Italy F30 Futures, torneo internazionale maschile da 10.000 dollari che si è svolto a Reggio Calabria presso il circolo “Rocco Polimeni”. Il trentesimo e ultimo future stagionale italiano, ha visto venerdì nel doppio il successo della coppia Andrea Arnaboldi/ Gianluca Naso sui giovani Copil/ Faraone per 6/4  6/4. Il singolare è stato vinto invece dal siracusano Alessio Di Mauro, n° 154 del ranking mondiale nonché testa di serie n°1 del torneo, che ha battuto con il punteggio di 7/6 6/4 l’aretino Luca Vanni, testa di serie n° 7 e 392 della classifica ATP. Sul centrale “Domenico Travia”, una finale davvero combattuta, caratterizzata da un sostanziale equilibrio, con una perfetta parità nei turni di battuta. Solo un mini break per parte nel primo set fino al tie break, dove ha fatto la differenza un grande passante in recupero di Di Mauro,  che nel secondo set è riuscito a strappare il servizio all’avversario. Maggiore sicurezza e regolarità per il vincitore, contro la più marcata iniziativa di gioco  per “forzare e rischiare” da parte di Vanni, che ha costretto Di Mauro a difendersi più del dovuto soffrendo un po’. Come sempre a fare da cornice, sotto uno splendido sole, un pubblico formato in gran parte dai soci del circolo reggino, considerato tra i più grandi d’Europa e tornato alla ribalta, dopo la Fed Cup 2009 contro gli USA, con un altro prestigioso torneo. Grande la soddisfazione del presidente del Comitato Regionale della FIT Lappano, di tutti i vertici del Polimeni con in testa il presidente Postorino e il direttore sportivo Colico, per la bella immagine in termini di accoglienza e organizzazione offerte dal circolo. La tradizione vuole che questo genere di competizioni sia un trampolino di lancio per i giovani atleti. Abituati a vivere da sempre con grande passione lo sport in questa città, tra il calcio, il basket, la pallavolo e il calcio a 5, ci teniamo ad aggiungere anche il tennis, disciplina sicuramente particolare ma capace, alla stessa stregua delle altre, di regalare forti emozioni, di far nascere passioni, di far”vivere” di sport molti ragazzi che credono ancora nei valori puliti che uniscono, nei sacrifici che premiano. Facendo i complimenti a Di Mauro e ai due vincitori del doppio, facciamo un grande “in bocca al lupo” al nostro Giuseppe Faraone, reggino purosangue, laureatosi campione del mondo under 16 l’anno scorso a Parigi, al Master Mondiale Babolat. Il giovane tennista del Circolo Tennis Faraone di Reggio ha dato prova di grande maturità, affrontando avversari più grandi ed esperti di lui con impegno e fiducia nelle proprie capacità. Si spera davvero che la tradizione si rinnovi, offrendoci così altre occasioni di grande tennis in riva allo Stretto e possibilità di veder crescere e migliorare i nostri campioni.

M. Cristina Scullino

Recommended For You

About the Author: Cristina Scullino