Aloisio: “La strada per risalire passa dal potenziamento del vivaio. Abbiamo deciso di investire molto sul settore giovanile ..”

La nuova dirigenza della Viola è formata da tanti uomini del gruppo portato dal presidente Gian Cesare Muscolino ma hanno trovato meritatamente spazio anche i vecchi soci che, lo scorso anno, hanno riportato in vita il marchio neroarancio. Uno di più costruttivi è senza dubbio Roberto Aloisio che nel nuovo organigramma societaria è inquadrato come Presidente della Scuola Basket Viola, la società satellite che gestisce il settore giovanile del team reggino. In verità, Aloisio non si occupa soltanto del vivaio ma si rende utile alla causa in tantissimi altri modi: “Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto quest’anno – dice Aloisio – abbiamo trovato subito un punto d’intesa con la nuova proprietà che ha progetti e programmi ambiziosi. C’è entusiasmo e passione ed anche grande competenza. Ci sono tutte le componenti per poter fare qualcosa di importante.” Come riportare in alto la Viola: “Non sarà un impresa facile ma vogliamo provarci. E’ un basket diverso rispetto al passato con meno risorse economiche, quindi c’è bisogne di idee e progetti validi. Quest’Estate abbiamo iniziato un percorso che potrebbe dare un nuovo impulso al movimento cestistico di Reggio Calabria, una città che conosce e sa apprezzare la pallacanestro di livello ed è pronta a riavvicinarsi alla realtà neroarancio.” Una Viola che punterà tantissimo sui giovani:” La strada per risalire passa dal potenziamento del vivaio. Abbiamo deciso di investire molto sul settore giovanile che avrà un personaggio del calibro di Pasquale Iracà come responsabile tecnico. Il suo ruolo è quello di scegliere i migliori prospetti del territorio e non solo e farli diventare giocatori da prima squadra. Oltre questo, bisogna formare uno staff di istruttori validi e capaci di insegnare la pallacanestro alle nuove leve. Questo aspetto per me è fondamentale perché gli allenatori che faremo entrare nei nostri ranghi hanno un ruolo delicato che certe volte viene sottovalutato. L’atleta diventa cestista da giovanissimo ma, per fare questo passaggio, oltre al talento, servono uomini in grado di dare le basi ed i concetti principali di questo magnifico sport.”. settore giovanile da potenziare ma una prima squadra che lascia pensare in grande: “La dirigenza ha costrutio un roster eccellente che è in grado di giocare un basket divertente. E’ chiaro che conteranno le vittorie ma siamo convinti che questa squadra può fare grandi cose. Coach Fantozzi sta lavorando bene ed ha già formato un gruppo compatto e solido come si è visto anche in Coppa Italia. Mi è dispiaciuto perdere la finale con il Campobasso e non andare alle Final Eight di Foligno ma sono convinto che possiamo rifarci in campionato e lottare fino alla fine per le posizioni di prestigio.”. Una Viola forte, in campo e dietro la scrivania grazie al lavoro di gene come Condello, Aloisio, MAzzitelli, Zumbo e compagnia, una classe dirigenziale giovane che vuole emergere assieme alla Viola:” Stiamo cercando di lavorare sodo e siamo spinti da grandi motivazioni. La società neroarancio ha blasone e prestigio e toccherà a noi riportarla ai livelli che le competono. Ripeto, ci potranno, anzi ci saranno tante difficoltà ma che saranno superare se questa unione d’intenti continuerà a crescere e rinsaldarsi giorno dopo giorno.”

Giuseppe Dattola

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