Reggio ricorda Ciccio Franco a 19 anni dalla scomparsa. Stele dell’arena dello stretto dedicata a Ciccio Franco

Era la mattina del 16 novembre 1991 quando, all’età di 61 anni, scompariva il Senatore Ciccio Franco. Diciannove anni dopo, Reggio ricorda l’uomo simbolo della rivolta del 1970. Uomo di grande carisma, appartenente al gruppo Msi, Franco dopo la decisione di trasferire la giunta regionale nella città di Catanzaro, è divenuto senza dubbio il simbolo dei moti che hanno scosso Reggio al grido “boia chi molla”. Reggino, ma soprattutto innamorato della sua città, Franco si è messo completamente in gioco durante la rivolta come leader del Comitato d’azione per Reggio capoluogo, movimento popolare nato nel 1969 da ambienti legati alla DC, al PLI, al PRI e ovviamente all’MSI. Inizialmente, a supporto dell’insurrezione, Franco intraprese iniziative violente che non furono condivise dal partito che vedeva nella rivolta una vicenda troppo legata ai movimenti anarchici e alla sinistra di Lotta Continua. Presto però gli ambienti di estrema sinistra vennero indeboliti dalle discordie interne, e Franco divenne di fatto l’uomo-simbolo dell’insurrezione. Sindacalista della Cisnal, fu eletto senatore nel 1972 a furor di popolo con circa il 37% di suffragi  nell’intero collegio ed il 48% in città (un reggino su due allora votò per lui), fu rieletto nel 1976, nel 1979, nel 1983 e nel 1989. Ciccio Franco ricoprì la carica di consigliere comunale ininterrottamente per circa 30 anni, a testimonianza del grande gradimento popolare che lo ha sempre accompagnato nella sua attività politica ed a riprova del suo viscerale amore per la città. Diciannove anni dopo, Reggio ricorda Franco con un convegno promosso dall’amministrazione comunale e dal comitato per i 40 anni della rivolta presso il salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio al quale parteciperanno il Sindaco Giuseppe Raffa, il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Assessore Provinciale Domenico Battaglia, il Consigliere comunale Giuseppe Agliano, in rappresentanza del Comitato per il 40° della Rivolta, il Segretario Regionale dell’Ugl Antonio Franco e il Segretario Confederale dell’Ugl Geremia Mancini. A ricordare Ciccio Franco è il consigliere comunale Peppe Agliano: “Ciccio Franco fu un sindacalista della prima ora che ha condotto battaglie importanti nell’allora Ama, oggi Atam, ai Ricoveri riuniti e nella sanità. Eppure questo aspetto della sua vita si conosce poco. Ciccio Franco – continua Agliano – fu un mito per tutti i giovani militanti della destra italiana dell’epoca, il fulgido esempio di come si deve intendere la politica, il punto di riferimento non solo partitico, una figura indelebile quasi paterna. Era l’esatto opposto del modello politico che allora andava per la maggiore, era tutt’altro che damerino; Ciccio Franco non parlava in politichese, non usava fumisterie intellettualistiche, era un efficacissimo comunicatore e la sua oratoria risultava diretta, popolare; era un generoso, un puro di cuore e la sua disponibilità lo portava a condividere fino in fondo i bisogni e la povertà dei più umili. Per questo noi ricordiamo Ciccio Franco – conclude Agliano – Reggio lo ricorda, un personaggio indimenticabile che ci ha lasciato una ricca eredità di affetti, di capacità, di virtù. Ci ha insegnato l’arte della politica, quella vera, quella pulita, la politica dello spirito di servizio, dell’interesse della collettività, del dare e non dell’avere, del concreto e non dell’effimero, della fierezza e non dell’asservimento”.

Danilo Santoro

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