Il galateo di Natale: prima parte

Il Natale è ormai alle porte, mancano meno di dieci giorni. Mentre nella Capitale è scoppiata la guerriglia da quando al nostro governo è stata respinta la sfiducia, noi cerchiamo di non pensarci troppo, o meglio facciamo finta e ci buttiamo a capofitto nell’atmosfera delle feste. Certo, i soldini sono pochi, anche se stiamo meglio della Grecia e dell’Irlanda, come ci ripetono sempre tentando di salvare almeno la faccia, ma il Natale è la festa più importante dell’anno e anche se non crediamo più alle renne e alla fabbrica dei giocattoli, se la smettiamo di sognare proprio ora siamo finiti! Quindi, un po’ di ottimismo, tiriamoci su e pensiamo ai regali. Parola d’ordine di oggi: educazione. Mi viene da ridere dopo lo spettacolo squallido visto in Parlamento, scusatemi.  Parliamo d’altro, di quella educazione che rara e preziosa, dovrebbe ancora essere al centro dei nostri rapporti sociali quotidiani. Visto che il buon esempio non ce lo danno le alte sfere, cerchiamo almeno di darlo noi, per noi stessi e per le persone che hanno un posto importante nella nostra vita. Non facciamo le cose così, tanto perché è Natale e si devono fare i regali, non ascoltiamo quelli che si stressano con lo shopping natalizio … Nel fare e ricevere un regalo, è sempre opportuno avere in mente alcune regole di buona educazione, per evitare brutte figure. Ecco allora cosa prevede il galateo del dono e qualche idea per confezionare un bel cesto di Natale. Se da un lato è opportuno cercare di regalare qualcosa di utile, a volte può risultare noioso e poco accattivante. È il caso degli oggetti per la cucina, la biancheria per la casa, a meno che non siate certi della necessità per la persona che li riceve. Per esempio regalare sempre oggetti per la casa a una signora (come la mamma e la zia) è sicuramente più semplice, ma è il caso di chiedersi se, ogni tanto, non gradiscano un regalo più personale. Il regalo migliore di solito si trova quando meno ce lo aspettiamo. Quindi se vediamo in un negozio qualcosa che davvero farebbe piacere a qualcuno che conosciamo, acquistiamolo e mettiamolo da parte, anche se manca ancora del tempo. Evitiamo inoltre di riciclare i regali non apprezzati (questo dice il galateo … ma io non sono tanto d’accordo, quindi credo proprio che svuoterò i cassetti stracolmi degli anni passati!) In fondo se non è piaciuto a noi, perché dovrebbe piacere a qualcun altro, ci si chiede ingenuamente! Il bon ton ci insegna anche che è bene porre la giusta enfasi nel ringraziare, sia in base all’oggetto ricevuto, sia in base alla persona che lo ha fatto. Per esempio, se vi è stato regalato un piccolo pensiero, non eccedete troppo nei ringraziamenti, sembreranno non appropriati! Per quanto riguarda i commenti, evitate di dire di avere già il regalo e accettate di cambiarlo solo su invito esplicito di chi il regalo ve l’ha fatto. Se capita un regalo inaspettato e quindi non avete provveduto a fare altrettanto, non precipitatevi immediatamente a scusarvi o presentarvi il giorno dopo con il vostro. I migliori regali sono quelli che arrivano spontaneamente, quindi aspettate solo l’occasione migliore per ricambiare il pensiero. Valutate sia l’occasione che il rapporto che avete con la persona alla quale è destinato. Se si tratta di un evento particolare, allora potrà essere opportuno regalare qualcosa di importante, altrimenti si rischia di mettere in imbarazzo chi lo riceve. Se si ha di fronte una persona con la quale si ha un rapporto piuttosto superficiale, sarà bene evitare un regalo troppo personale, rischiando di non indovinare il gusto. Infine, il cesto natalizio. Oggi di moda anche tra amici e conoscenti, è la giusta soluzione per chi non ha molte idee o deve fare un regalo a una persona della quale non si conoscono i gusti. Se volete contenere i costi e non sfigurare, comprate separatamente i prodotti e poi confezionateli da voi. In questo modo, oltre a risparmiare, potrete scegliere la specialità di cui va ghiotta la persona alla quale è destinato il cesto e personalizzarlo. Potrete inserire, oltre ai soliti prodotti anche un piccolo regalo non alimentare, come una confezione mignon di profumo, un cd musicale o un piccolo libro di poesie. Il cesto può essere acquistato in un negozio specializzato se si vuole un oggetto più particolare, oppure anche nei grandi magazzini e supermercati. Nel confezionarlo, potreste scegliere del materiale “a tono” con la persona alla quale lo regalerete. Per esempio, con carta ecologica, per l’amante della natura, con il tulle e qualche candela profumata per il tipo raffinato. Per il tifoso, potrebbe essere simpatico un cesto con i colori della squadra del cuore e che contenga anche un gadget a tema. Infine se il cesto è rivolto ad una persona romantica, potrete confezionarlo con dei fiori freschi, di sicuro effetto!

M. Cristina Scullino

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