Hu Jintao ricevuto da Obama alla Casa Bianca

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricevuto, nello studio ovale della Casa Bianca, il leader cinese Hu Jintao. La visita che aveva come obiettivo anche quello di stemperare gli ultimi attriti sorti fra i due giganti mondiali si è svolta in un clima cortese e caloroso, anche se all’esterno della Casa Bianca i manifestanti assiepati hanno scandito slogan contro il leader cinese del tipo: «Assassino e bugiardo». Per Barack Obama: «Con questa visita, possiamo gettare le fondamenta per un futuro rapporto di cooperazione, da cui entrambi i nostri paesi possono trarre profitto». Inutile dirlo, sul piatto della discussione inevitabilmente sono finiti i problemi di libertà presenti in Cina e proprio il presidente Usa ha voluto sottolineare come : «Un rapporto più stretto tra Stati Uniti e Cina aiuta a dare stabilità non solo in Asia, ma in tutto il mondo, concludendo che il mondo è più giusto quando i diritti degli esseri umani vengono rispettati». Hu Jintao ha espresso il proprio pensiero dicendo che i due paesi dovranno lavorare “mano nella mano”, aggiungendo che si sono fatti importanti progressi nei rapporti bilaterali perché: «Washington e Pechino condividono interessi comuni e responsabilità. Dobbiamo cogliere l’opportunità di lavorare insieme mano nella mano». Proprio il capitolo dei diritti umani è risultato l’argomento più scottante che i due leader mondiali hanno trattato. Nei giorni scorsi infatti il segretario di Stato Hilary Clinton era stato molto duro e critico verso la Cina, durante una conferenza stampa, in cui la Clinton stessa aveva denunciato lo Stato di polizia e di terrore che il colosso asiatico applica sistematicamente verso i dissidenti del regime comunista. Aveva portato, come esempio, quello del premio Nobel 2010 per la pace, Liu Xiaobo, recluso nelle carceri cinesi fin dal 2008. Durante i saluti ufficiali, nonostante il clima teso fra le due potenze, Hu Jintao si è mostrato molto caloroso, rompendo il protocollo proprio durante i saluti finali. Il leader cinese invece di porgere la mano alla figlia del presidente Obama, Sasha, si è abbassato abbracciandola.

Salvatore Borruto

Recommended For You

About the Author: Salvatore Borruto