Festival del giornalismo 2011: un misto di emozioni e cultura

Arrivato alla sua quinta edizione l’International Journalism Festival continua a far parlare di sé, della “ricchezza” dei suoi ospiti, delle emozioni che regala.  Ancora una volta nella splendida cornice del centro storico di Perugia, il Festival  è stato quest’anno inaugurato da Roberto Saviano  con un incontro incentrato sull’ormai nota “macchina del fango”, che ha attirato numerosi consensi  (come sempre) da stampa e fan. Numerosi e variegati gli incontri che si sono susseguiti durante tutta la settimana: argomento che si è imposto sul resto è stato naturalmente Wikileaks, a cui sono stati dedicati due incontri, il primo guidato dall’ex portavoce Daniel Domscheit-Berg , il secondo su come ipoteticamente potrebbe impostarsi  un metodo Leaks in Italia.

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foto Stefano Costantino

Tra i tanti ospiti, un’ovazione particolare è andata a Nichi Vendola: il governatore della Puglia ha riempito il Teatro Morlacchi di Perugia, sottolineando la sua “poetica” della politica “che puzza di vivo, e non che puzza di morto”. File chilometriche davanti alle sale che hanno ospitato Vauro e poi Marco Travaglio: per il quinto anno consecutivo il giornalista del Fatto quotidiano (che in questa occasione ha avuto “carta bianca”, come annunciato dal titolo dello stesso evento, negli argomenti da trattare durante l’incontro) fa il pienone con un tifo da stadio ad opera soprattutto di teen-agers. Degna di nota anche la rassegna stampa mattutina curata da Diego Bianchi “Zoro” ed il blogger Antonio Sofi che, con colazione offerta dagli sponsor per tutti gli ospiti presenti,  ci hanno fatto trascorrere un’ora in cui le notizie sono sembrate più soft. Grande emozione per l’appuntamento del sabato sera: Luciano Ligabue intervistato da Valtrota (direttore di Repubblica XL), che attraverso un excursus della sua vita musicale fino ai momenti dell’ultimo film “Niente paura” ha fatto vivere a tutti i presenti momenti indimenticabili. A chiusura del Festival, una  sorta di lectio magistralis di Eugenio Scalfari, che con la sua lucidità tiene le platee silenziose ed attente fino all’ultimo. Un Festival che avvicina la gente alla cultura dei giornali, della loro evoluzione multimediale, del loro avvicinarsi a tutti. Un plauso ai Volontari, ragazzi da tutti il mondo venuti per l’occasione ad aiutare la mastodontica organizzazione dell’evento. Ijf 10 e lode, e..al prossimo anno.

Elisa Gerardis

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