Il giallo sulle foto dell’esecuzione di Bin Laden

Dopo i diversi falsi girati in rete nei giorni scorsi la Casa Bianca sta valutando se divulgare le vere fotografie dell’operazione in cui “Geronimo” è stato ucciso, oppure no. Secondo fonti governative americane le fotografie sarebbero abbastanza cruente e, dalle notizie fatte trapelare, il corpo di Osama sarebbe abbastanza in ordine, almeno nelle fotografie, da riconoscerlo subito. Inoltre i “Navy Seals” hanno girato anche un video di tutta l’operazione, attraverso una telecamera sull’elmetto di un soldato. Al momento del blitz Osama Bin Laden non era armato e il capo della Cia ha anche aggiunto che: «Le foto sono troppo cruente ma una sarà pubblicata anche se non si sa quando. Per adesso ci sono delle sensibilità in gioco. Stiamo valutando la necessità di pubblicare queste foto potenzialmente incendiarie e raccapriccianti». La Casa Bianca ha fatto sapere di avere in mano tre gruppi di fotografie distinte, relative a momenti diversi. Il primo gruppo è stato scattato nell’ hangar di una base aerea in Afghanistan e presenta dei tratti molto crudi, con delle ferite aperte sopra l’occhio sinistro e delle evidenti macchie di sangue sul volto tumefatto. Le seconde fotografie sono state scattate sulla portaerei Carl Vinson, al momento della sepoltura in mare. Le ultime invece sono relative al momento dell’assalto stesso e sono presenti immagini del figlio di Bin Laden morto e degli altri morti, uccisi durante il blitz. Il Governo americano è restio a diffondere questi documenti, per non scatenare la rappresaglia delle cellule jihadiste a obiettivi sensibili occidentali. Il presidente Obama sarebbe orientato a diffondere almeno una delle fotografie come documento e prova della morte dello sceicco del terrore, ribadendo prima che: «le immagini sono crude, destinate a suscitare emozioni da est a ovest e ad entrare tra le più viste della storia moderna». Intanto l’Fbi ha fatto sapere che le mail che girano in internet, che propongono foto o video di Bin Laden ucciso: «Potrebbero contenere virus in grado di rubare dati personali o infettare il computer». Secondo l’Fbi questo tipo di mail potrebbero arrivare anche da indirizzi di amici o familiari ignari. Il Bureau of Investigation fa anche sapere di modificare i livelli di privacy dei propri profili sui social network per rendere più difficile poter spostare materiale sugli account.

Salvatore Borruto

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