Catania: una notte da vivere

Tra acqua e fuoco, mare e vulcano, giace maliziosa Catania: città investita più volte dalla violenza della natura; città greco-romana, bizantina, infine città barocca – interamente ricostruita dopo il terremoto del 1693, è tutelata dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. La Via dei Crociferi è lo specchio della Catania barocca, qui si affacciano: la chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Giuliano, la Chiesa di San Francesco Borgia e infine Villa Cerani (sede della facoltà di giurisprudenza). Emblema della città è la Cattedrale di Sant’Agata – protettrice della città, festeggiata il 4 e il 5 febbraio.

Catania, culla del teatro e della musica, è una città da vivere di giorno e di notte. Perché Catania non dorme mai.

Tra le tante notti, quella di domani – 14 maggio – sarà una notte speciale: “La notte dei Musei, che permetterà di ammirare le meraviglie storico-artistiche racchiuse nelle collezioni permanenti dei musei.

Giunta alla Sesta Edizione, questa iniziativa nasce nel 2005 in Francia e, nel corso degli anni, si è diffusa in tutta Europa accogliendo sempre più adesioni. Quest’anno rimarranno aperti, per una notte, 3000 i musei in quaranta Paesi d’Europa.

Nella città siciliana, potrete entrare gratuitamente: al Museo Civico, ospitato all’interno del Castello Ursino (nella Sala del Parlamento si possono ammirare alcuni dipinti tra cui la Madonna in trono con Bambino di Antonello de Saliba); nell’Archivio Storico del Comune; nel Convento San Placido, sul cui portone principale si possono notare particolari elementi architettonici: “le orecchiette”, attribuibili al Vaccarini; nel Palazzo della Cultura, nel Museo Civico Belliniano (casa natale di Vincenzo Bellini); nel Museo del Mare.

Parlando di mare, il pensiero va allaPescheria”, che sorge a due passi da piazza Duomo, sotto la fontana dell’Amenano. Qui sarete avvolti da odori e suoni indimenticabili.

Catania è questo e tanto altro; non resta che scoprirla.

Adele Sergi

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