Nasce un nuovo stato, il Sud Sudan

Dopo circa trent’anni di lotte, guerriglie e un percorso molto travagliato, un nuovo stato africano nasce: il Sud Sudan. Il Paese in guerra civile da diversi decenni ha visto confrontarsi le tribù arabe, bianche e musulmane del Nord, e quelle africane, nere, cristiano-animiste del Sud. Un conflitto sanguinoso che ha costretto oltre un milione di sudanesi a lasciare il paese per timore di rimanere coinvolti nella spirale di odio che stava per spazzare via l’intero paese. Poi il miracolo, e il 9 luglio del 2011 la proclamazione del nuovo stato democratico. Dopo la nascita. tutti tornano nelle loro città e nei loro villaggi e nel porto fluviale di Juba, capitale del nuovo Stato, sul Nilo, decine di chiatte cariche di poveracci arrivano da Khartoum, dove i sudisti vivevano in campi di fortuna o adattandosi a fare i lavori più umili. Gente che ritorna senza nulla, con qualche straccio addosso, ma con il cuore carico di speranza. Per adesso la situazione non si è ancora normalizzata, e diversi focolai di guerriglia stanno ancora avvenendo. Specialmente attorno ai pozzi di petrolio al confine nord nella contea contesa di Abyei, ricca di oro nero, che hanno costretto le popolazioni africane di dinka nkok a scappare. Bombardato anche il Sud Kordofan, che gli arabi di Khartoum non vogliono perdere. Anche nel Blue Nile, altra regione contesa tra Nord e Sud, si rischia la guerra. I sudanesi del nord hanno sobillato gruppi ribelli del sud per combattere il nuovo governo. A capi e capetti locali rinnegati sono stati promessi ricchi premi in cambio della loro lealtà a Khartoum. Per festeggiare l’indipendenza sul palco dei festeggiamenti arriverà anche il presidente del Sudan del nord, ricercato dal Tribunale Internazionale per crimini contro l’Umanità. La sua presenza sul palco dei grandi dignitari sarà imbarazzante per le delegazioni europee (per l’Italia arriverà il viceministro degli Esteri Alfredo Mantica) ma non per quelle africane che di fatto hanno accettato di ignorare le decisioni della Corte. Omar al-Bashir è ricercato per i crimini compiuti dalle proprie truppe in Darfur.

S.B.

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About the Author: Salvatore Borruto