La rivista “National Geographic” racconta il nostro Sud

Dopo aver percorso l’autostrada SA-RC (“National Geographic”, Agosto 2011), è ora di godere delle sfumature di un viaggio coast to coast, tra i miti di Scilla e Cariddi. Guidati dalla penna di Francesco Merlo e dalle fotografie di Alessandro Gandolfi (http://www.alessandrogandolfi.com/), ci imbarchiamo su un ferry boat che solca la striscia d’acqua in cui lo Ionio e il Tirreno si incontrano; scopriremo culture e tradizioni diverse che  mescolandosi danno vita a quell’unicum geografico che è l’area dello Stretto di Messina. Un giorno, forse, i traghetti verranno accantonati per lasciar posto al ponte (oramai un mito della modernità), il passaggio dalla costa calabrese a quella siciliana – seppur più veloce – si consumerà  spesso in solitaria, all’interno della propria autovettura. Si perderà quella magia fatta di incontri fortuiti e fortunati; di attese agli attracchi; di pensieri che si dissolvono e sogni che prendono forma mentre, appoggiati alla balaustra del traghetto, ascoltiamo la voce del mare. Il reportage fotografico di Alessandro Gandolfi – pubblicato dalla “National Geographic” nell’edizione italiana di Settembre – è stato premiato con il “Best Edit Award”, riconoscimento che ogni mese la redazione di Washington assegna al miglior servizio pubblicato tra tutte le edizioni nazionali della rivista. “L’idea del servizio era quella di raccontare lo Stretto come un luogo dove l’acqua unisce anziché dividere”– spiega Alessandro Gandolfi – “e dove si possono individuare forme di continuità fra la costa della Sicilia e quella della Calabria”. A chi gli chiede: “C’è uno scatto, un’immagine dell’area dello Stretto che non riesce a dimenticare?”, Gandolfi risponde: “Una giornata strana, non bella, nuvolosa, con le vallate che arrivano fino al mare dello Stretto: una foto scattata da Terreti, con i raggi improvvisi che scendono fra le nuvole, le valli che paiono tunnel e dietro il sole che bagna di luce l’acqua del mare. Ecco, la Calabria. Che nonostante tutto vede – là in fondo – la luce”. La genesi del reportage è racchiusa nel Bluocean’s Workshop: “L’arte di documentare con l’immagine. La Calabria e l’area dello Stretto: sfumature inedite di una terra antica”, che il fotogiornalista parmigiano ha diretto durante l’ultima settimana dello scorso Giugno. Organizzato dalla società reggina Bluocean (www.bluocean.it) – alla quale va un meritato plauso per la capacità di produrre eventi artistico-culturali di respiro internazionale –, il workshop ha coinvolto dieci corsisti, provenienti da diverse regioni italiane, in un’originale e travolgente full immersion fotografica.

Per vivere virtualmente questo viaggio nell’area dello stretto: http://www.nationalgeographic.it/italia/2011/09/05/foto/messina_ponte_sullo_stretto-476354/2/
Adele Sergi

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