“Trapianto è una parola che vale la vita”

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22 Ottobre 2011 a Ginevra: 13°Giornata europea della donazione e del trapianto degli organi. Grazie al trapianto di organi ogni anno vengono salvate migliaia di vite umane in tutta Europa; resta tuttavia un tema molto delicato sia dal punto di vista etico che normativo. L’obiettivo principale della Giornata europea della donazione e del trapianto degli organi, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, nonché esprimere sostegno e solidarietà a chi necessita di un trapianto e un plauso a tutti i donatori e alle loro famiglie. Ogni giorno in Europa, nonostante tutti i progressi compiuti dalla medicina, muoiono 12 persone che sono in lista d’attesa per ricevere un organo. In totale oggi ci sono in Europa 56 mila persone che stanno attendendo di ricevere un organo che possa salvargli la vita o comunque migliorarne sostanzialmente la qualità. Ed è proprio per questo che il Consiglio d’Europa sin dal 1998, organizza in collaborazione con uno Stato membro diverso ogni anno questa nobile iniziativa.
Per quanto riguarda l’Italia, uno dei paesi europei con il maggior numero di trapianti ogni anno, nel 2010 sono morte 511 persone che erano in attesa di un organo. In particolare, in Italia 159 persone attendevano un rene, 195 erano in lista d’attesa per un fegato, 98 avevano bisogno di un cuore e 59 erano in attesa di un trapianto di polmoni. Con la giornata europea della donazione e del trapianto di organi, il Consiglio d’Europa, che lavora su queste tematiche dagli anni Cinquanta, vuole da un lato incoraggiare il dibattito sul tema e dall’altro stimolare soprattutto i ministeri della salute affinché sviluppino e promuovano delle procedure trasparenti ed etiche che salvaguardino il bene e il rispetto sia dei donatori, sia di coloro che ricevono gli organi. L’obiettivo dovrebbe essere innanzitutto quello dell’informazione. Temi di importanza vitale come la salute, la ricerca biomedica e la sanità dovrebbero essere trattati ed affrontati a livello europeo ma anche e soprattutto a livello regionale. Nonostante la tecnologia e la modernità avanzata, scarsissima informazione circa argomenti delicati come i trapianti e le donazioni di organi, perché la gente comune o in generale chi non vive ed affronta il problema in prima persona vive trascurandone l’importanza . Non basta quindi il progresso scientifico, è necessario un mutamento della coscienza collettiva. Solidarietà ed altruismo, generosità e buon cuore qualità proprie delle persone umane. I mezzi per la salvezza esistono, alcune volta sembrano accessibili a pochi, per vari motivi, etici, sociali, economici, scientifici. Motivi che non dovrebbero esistere. Ogni vita è speciale e deve essere salvata.

Annamaria Milici

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