Proteste in Romania contro l’austerità

Dilaga la protesta in Romania contro l’austerità decisa dal governo. Durante i primi scontri di piazza, oltre 70 feriti e diversi fermi da parte della polizia schierata in assetto antisommossa. I manifestanti hanno incendiato alcuni bidoni della spazzatura e si sono scontrati con la polizia che ha usato i lacrimogeni per disperderli. Nonostante la secca condanna da parte del Governo per i fatti accaduti, un tavolo di trattativa si è aperto tra manifestanti e governanti, per cercare di stemperare il clima pesantissimo che si respira a Bucarest. Per adesso il dialogo con le parti sociali si concentrerà tutto sulla riforma della sanità che il governo ha dovuto per il momento ritirare. Resta molto alto tuttavia l’allarme, perché le manifestazioni degli ultimi giorni, pur occasionate dalle dimissioni di un sottosegretario alla Sanità (si trattava di Raed Arafat sottosegretario alla Sanità), sono un segno di un malcontento diffuso di fronte alle politiche di austerità e alla perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Le dimissioni del sottosegretario Raed Arafat sono state pretese dal Governo, per la contrarietà del sottosegretario stesso ad alcuni punti della riforma della Sanità voluta dal premier rumeno in primis. Tutto questo è stato visto come un imposizione dall’alto, contro il popolo, il quale riversatosi in massa a protestare nelle piazze del paese, ha subito incendiato la situazione scontrandosi con le forze dell’ordine. Pomo della discordia la gestione e il pagamento delle prestazioni ai pronto soccorso. Tutto questo non fa altro che colpire ancora più fortemente la popolazione rumena duramente già intaccata dalla crisi economica. Dati alla mano la Romania, per rientrare nei livelli di deficit concordati con il Fmi e dell’Ue, ha dovuto fare i tagli più duri dell’intera Unione europea. Il 25% in meno negli stipendi per i dipendenti pubblici, e drastichi tagli alle pensioni. Oggi un pensionato romeno con 37 anni di lavoro prende in media 160 euro al mese. Il salario medio è di 350 euro. se questa è Europa!

Salvatore Borruto

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