I Carabinieri smentiscono: gli arrestati non hanno nulla a che fare con l’attentato di Nassiriya

Le sette persone arrestate nei giorni scorsi non avrebbero nulla a che fare con l’attentato alla base “Maestrale” di Nassiriya del 2003. È questo quanto dichiarato dai Carabinieri del Ros, i quali avevano già individuato i responsabili della strage dal lontano 2007. Sempre secondo i Carabinieri i responsabili sarebbero tutti deceduti in Iraq durante questi anni. Per l’attentato alla base militare italiana (in cui morirono 19 italiani e 8 iracheni), le indagini condotte dal Ros e dalla procura di Roma consentirono di individuare la componente che aveva organizzato e diretto l’attacco contro la base Maestrale. In particolare si era accertato che erano coinvolte nell’organizzazione dell’attentato l’allora leader di Al Qaida in Iraq Abu Mussab Al Zarqawi, il suo luogotenente Haraz Abdelaziz Mahmoud Saio, aji Tanther, che insieme ad Al Kurdi avrebbe materialmente preparato il camion bomba, Abu Zubeir Al Saudi e Bellil Belgacem. Secondo la Procura di Roma, tutti e sei sarebbero in seguito deceduti, e per questo l’inchiesta è stata archiviata. Sempre secondo i dati in possesso della Procura, e raccolti dai Carabinieri del Ros in diverse missioni, era stato emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Al Kurdi per strage aggravata dalla finalità di terrorismo. L’uomo, tuttavia, nel successivo luglio 2007 fu impiccato in Iraq in seguito alla condanna emessa dall’autorità giudiziaria irachena per aver partecipato a numerosi attentati. Le indagini inoltre avevano escluso il coinvolgimento di persone locali nell’attentato, perché sul suolo di Nassiriya non esistevano cellule locali di Al Qaeda. Secondo gli inquirenti: «L’attentato contro la Base Maestrale era stato deciso dall’organizzazione terroristica di Al Zarqawi, dopo che questa aveva aderito ad Al Qaeda con la denominazione di “Tanzim Qaidatu Al Jihad Fi Bilad Al Rafidain”, ovvero Organizzazione della base del jihad nella terra dei due fiumi.

Salvatore Borruto

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