Raffele Camerini

1) Camerini ed il Basket. Il rapporto d’amore con questo sport prosegue con un’altra stagione importante.
Il rapporto d’amore continua ancora ed è diventato sempre più forte; ormai è una seconda pelle. Tutte le stagioni sono importanti, con questa ho la possibilità di giocare con giocatori di B2 e superiore in un campionato di C1, e avendo 23 anni ho tutto da imparare da giocatori con più esperienza come Vergara, Biancani e Magnani. Voglio arrivare a fine campionato e pensare “sono più forte di prima”.

2) Quanto è cresciuto Camerini negli ultimi anni?
Sono cresciuto. Ed ho dovuto farlo per via di vari motivi personali. una persona deve crescere dentro per poter superare certe cose, e spero di aver compiuto questo passo. Sul lato tecnico non mi esprimo, lascio il giudizio a chi è nella posizione di farlo.

3) Le principali esperienze cestistiche.
Sono state tutte delle grandi esperienze: sia i due anni a Reggio Calabria, che quello a Castelfiorentino e ovviamente quello in corso a Piombino. Ho potuto constatare com’è stare lontano dalla propria città natale, lottare per i Playoff e innamorarsi di una cittadina. tutte cose che spero di poter fare ancora per tanti anni a venire. Ho visto cosa vuol dire essere amato come Reggio Calabria ed essere usato e nemmeno apprezzato come Castelfiorentino; sono due facce della stessa moneta che comunque è da tenere in conto in una carriera come questa.

4) Un pensiero su una piazza importante del passato di Camerini: Reggio Calabria
Reggio Calabria è Reggio Calabria. Non mi sono mai sentito a casa come a Reggio. Le persone (con cui ho comunque continuato ad avere un ottimo rapporto) e la città in generale mi hanno sempre fatto sentire a mio agio; I tifosi sentono particolarmente le partite, e questo è una delle cose più belle per un giocatore. Appena posso ci ritorno volentieri, e non nascondo un pensiero su un futuro reggino.

5) Il sogno nel cassetto di Camerini.
Oviamente è di poter fare il professionista per ancora tanti anni e farlo in categorie sempre maggiori. Ho passato un anno e mezzo d’inferno, pieno di sfortuna, e ora che sembra che il peggio sia passato mi sto dedicando anima e corpo a recuperare il tempo perso. Il sogno è sempre lo stesso che avevo fin dai tempi di Firenze, e cerco di migliorarmi sempre più per onorare il sogno e una promessa molto importante.

Giuseppe Dattola

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