Siria proseguono i bombardamenti su Homs

Tutto procede come nulla fosse in Siria. Il regime di Assad sta continuando a bombardare in maniera indiscriminata la cittadina di Homs, caposaldo della protesta anti-regime da diversi mesi oramai. A rendere nota la situazione, l’osservatorio per i diritti civili siriano, il quale ha fatto sapere che dopo i tre giorni di cessate il fuoco, le truppe di Assad hanno iniziato i bombardamenti sui civili inermi della cittadina. I quartieri maggiormente colpiti dal fuoco “amico” sono Jurat al-Shayah e  Al-Qarabis. Il quartiere di Bab Amro a Homs era diventato il simbolo della resistenza contro il regime di Bashar al-Assad dopo che per un mese era stato assediato e bombardato dai lealisti, prima della capitolazione a inizio marzo. Per adesso è escluso categoricamente l’intervento armato, tranne che con una adeguata e condivisa risoluzione Onu, che fissi in maniera incontrovertibile gli obiettivi di una peace mission. Secondo il Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi: «E’ molto improbabile che avvenga l’uso della forza, perché il cessate-il-fuoco è stato relativemente rispettato dalle forze di Bashar al Assad. L’Italia, non farà nulla senza una cornice di legittimità che può essere data solo dal Consiglio di sicurezza». Inoltre il titolare della Farnesina ha precisato che: «La convinzione di Roma è che ci sia margine per una soluzione politica della situazione, la mia è una forte convinzione a riguardo. Al assad ha perso ogni legittimità per continuare a governare sul suo popolo: deve andarsene e noi dobbiamo trovare una soluzione politica. Che deve includere tutte le forze dell’opposizione siriana. La crisi in Siria ha raggiunto un livello spaventoso dalle catastrofiche conseguenze umanitarie».

 

Salvatore Borruto

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