Tempo di “saldi”

L’ultima settimana di Luglio sta’ per iniziare, e non inizia certo sotto buoni auspici. Facendo un piccolo riassunto della situazione abbiamo Piazza Affari che sta’ battendo giorno dopo giorno, ogni record negativo, con una capitalizzazione del nostro listino di borsa pari a circa 325 miliardi di €; basti solo pensare che la sola APPLE vale all’incirca 440 miliardi di € e la EXXON MOBILE pressappoco 330 miliardi di €. Quindi possiamo ben affermare che i nostri fiori all’occhiello, economicamente parlando, sono praticamente in svendita, appetibili e scalabili in qualsiasi momento e modo… Abbiamo uno spread che, non passa giorno, aumenta, superando più volte al giorno i 500 punti differenziali con i BUND tedeschi… Speculazione? Certamente, la legge del mercato è questa, oggi come oggi, non ci sono regole cavalleresche che diano un’indicazione su cosa sia lecito o no… Tutto viene regolato dalle fredde leggi di mercato. Di risposta abbiamo Maria Cannata, direttore generale del ministero dell’Economia responsabile del debito pubblico, ci ha tenuto ad assicurare non solo che gli investitori esteri “stanno tornando perché, rispetto ai rendimenti negativi dei Paesi core, conviene investire in Btp”, ma anche che la liquidità nelle casse dello Stato in luglio e agosto è tale da “non richiedere aste extra di Bot”. Visti questi numeri, il presidente del Consiglio Mario Monti rilascia una dichiarazione citando Alcide De Gasperi affermando : “Un politico guarda alle prossime elezioni uno statista alle prossime generazioni” il governo fa di tutto per gettare acqua sul fuoco. “Siamo vigili, ma non c’è quell’allarme che traspare nei media”, è il refrain che esce come un disco rotto da Palazzo Chigi e che i ministri continuano a ripetere. Resta, però, il fatto che il Belpaese non può contare su quello scudo anti-spread che sperava di ottenere dall’Eurotower dal momento che l’entrata in vigore del fondo permanente (Esm) è appesa alla sentenza della Corte costituzionale tedesca e l’attuale fondo “salva Stati” (l’Efsf), pur essendo già operativo, non ha né le risorse né i requisiti per proteggere l’Italia. Motivo per cui la speculazione non si ferma e gli investitori scappano… E allora cosa vogliamo fare??? La strategia di Monti e del viceministro Vittorio Grilli passa sotto il nome di “DAMAGE CONTROL”. Una strategia improntata, secondo Repubblica, su “una lunga apnea del debito pubblico, con le aste dei Btp a dieci anni rinviate a settembre”. L’intenzione del governo Monti è quella di “farcela da soli”, magari con l’aiuto della Bce qualora le cose si mettessero davvero male. Il presidente del Consiglio non vuole neanche prendere in considerazione l’idea di ricorrere agli aiuti europei. La situazione in Spagna rischia di far sprofondare tutta l’Eurozona nel gorgo della recessione economica, ma tra tutti i Paesi membri l’Italia è senza dubbio quello più a rischio contagio. Da qui la necessità di far tornare il sistema italiano appetibile agli occhi dei grandi investitori esteri. Ma come possiamo convincere investitori stranieri a trasferire ingenti capitali nel nostro “bel paese” con una pressione fiscale che supera il 55%, forse agevolandoli, non mi pare corretto verso il popolo italiano che ormai non ha più buchi sulla cintura per stringerla; un vecchio motto del ventennio, affermava che ogni volta che si aggiungeva un buco alla cintura si creava il “foro Mussolini” in riferimento all’autarchia imposta a quei tempi. Ora come lo vogliamo chiamare “Foro Monti”? oppure “Fornero”??? Sembra che il governo voglia aspettare i risultati del lavoro dei famosi “supercommissari” Giuliano Amato e Francesco Giavazzi… Come se non bastassero i problemi che già ci sono. Più che di professori, avremmo bisogno di un governo che si comporti da padre di famiglia, che rischi qualcosa, per poter aiutare a risollevare la nazione, che uno stato vessatorio sempre pronto a fare sgambetti ed aumentare le spese dei poveri italiani.

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About the Author: Carlo Viscardi