Siria, l’esercito bombarda Damasco

Boati, esplosioni e cadaveri dappertutto. È questo lo scenario della capitale Damasco degli ultimi giorni. L’esercito fedele al regime di Assad sta letteralmente martellando i quartieri ribelli della capitale, portando morte e distruzione dappertutto. Questa volta la sensazione è che il regime stia davvero pensando alla soluzione finale nei confronti delle forze ribelli: l’artiglieria, secondo alcuni testimoni, sta sparando dal monte Qasiun, come non accadeva dal 18 luglio, mentre i carri armati sono stati posizionati sulla tangenziale. L’operazione, sostenuta anche da raid aerei, ha come obiettivi le zone di Kfar Souseh, Daraya, Qadam e Nahr Aisheh. Secondo gli attivisti siriani, i morti nelle ultime 24 ore sarebbero 40. I soldati con la copertura di circa 22 carri armati stanno rastrellando le case, uccidendo sommariamente chiunque si trovi lì. A conferma di questo, alcune fonti parlano di militari governativi siriani penetrati ieri nel sobborgo di Kfar Suse, perquisendo le abitazioni civili alla ricerca di attivisti e giustiziando sommariamente 22 giovani.

Salvatore Borruto

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