Isaac perde potenza ma rimane alto l’allerta

Dalla giornata di ieri l’uragano Isaac ha iniziato a perdere potenza. Si è passati dalla definizione classica di uragano a tempesta tropicale. Tutto questo però non ha fatto abbassare la guardia alle autorità Usa, le quali rimangono in stato di allerta massimo. Sulla propria scia, Isaac ha lasciato devastazione, allagamenti e due morti. Gli stati della Louisiana, del Mississippi, dell’Alabama e dell’Arkansas sono rimasti al buio. Oltre un milione e mezzo di persone al momento non hanno accesso alla linea elettrica. Parecchi chilometri di rete di fornitura sono stati letteralmente divelti. Il centro nazionale Usa per gli uragani ha precisato che il centro della perturbazione è al momento a nordovest di New Orleans, mentre i venti massimi sono calati a 80 chilometri orari. Raggiungeranno i 63 chilometri all’ora quando la tempesta si sposterà sulla terraferma lungo la Louisiana. Al momento continua il coprifuoco nella cittadina di New Orleans, dove gli argini costruiti dopo il passaggio di Katrina hanno retto. Le autorità inoltre, hanno ordinato l’evacuazione di circa 3000 persone a Plaquemines Parish, l’area di New Orleans più colpita dall’uragano. Al momento le stime dei danni parlano chiaro: la società Eqecat segnala un costo complessivo di 2,5 miliardi di dollari per l’economia americana. Una valutazione ben inferiore ai 125 miliardi spesi per Katrina nel 2005 che provocò 1.800 vittime fra Louisiana e Mississippi solamente.

Salvatore Borruto

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