Giuseppe Livoti e Le Muse: plauso al Comune di Palmi per la consegna ufficiale delle opere di Nino Zucco

 

Domenico Livoti

Dopo la prima presentazione ufficiale e simbolica del lascito alla Casa della Cultura di Palmi delle opere di Nino Zucco, uno dei grandi maestri calabresi dell’arte del novecento, avvenuta in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Sociale 2012 – 2013 del Laboratorio delle Arti e delle Lettere Le Muse di Reggio Calabria, mercoledi 23 gennaio alle ore 17 presso la Sala del Consiglio del Comune di Palmi ci sarà la presentazione e la consegna delle opere, ben 18 che faranno parte dell’esposizione permanente della prestigiosa struttura. Giuseppe Livoti critico d’arte e presidente de “Le Muse” ricorda come tale evento è inserito all’interno delle manifestazioni che il comune di Palmi ha organizzato dal 20 gennaio al 18 febbraio dal titolo “Un mese con Repaci: ritorno alla Petrosa”. L’idea di coinvolgere il comune di Palmi in questa operazione, ricorda Livoti, nasce circa un anno fa in occasione di una retrospettiva che Le Muse dedicarono a Zucco artista che visse un momento importante dell’arte italiana e che frequento’ personaggi di spicco della cultura tra cui lo stesso Leonida Repaci ed ancora Francesco Cilea. Ci i rese conto con il figlio Antonello Zucco, che le opere del padre  tra acquarelli, grafiche, sculture potevano raccontare al pubblico calabrese una parte della nostra storia, quella artistica. Tale personale si inseriva a Reggio Calabria nell’ambito del recupero di pittori, scultori che hanno lavorato per anni e sono spesso dimenticati dagli addetti ai lavori. Il sindaco di Palmi il dott. Giovanni Barone, attento  rappresentante e promotore di un nuovo rinascimento culturale ha supportato tale proposta e finalmente mercoledi la cerimonia di accettazione presso il Comune, vero e proprio momento di cultura condivisa, perchè è quella che noi vorremmo sempre promuovere. Oltre il sindaco Barone un ringraziamento all’assessore Natale Pace  e alla dottoressa Mariarosa Garipoli per l’attenzione e la disponibilità logistica, operativa a  questa proposta che è divenuta una realtà, un patrimonio collettivo da custodire e preservare nel e col tempo, insieme alla ricchezza che la Casa della Cultura conserva come museo diffuso dalla sezione della Collezione Repaci al patrimonio etnografico.

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