Tapis chiuso nell’indifferenza. La Commissione non mantiene gli impegni: la struttura in condizioni pietose

Chiuso, sporco ed abbandonato sia nel degrado che nell’indifferenza di chi guida Palazzo San Giorgio, ma soprattutto nell’indifferenza dei reggini che, per molto meno, avrebbero gridato “al ladro al ladro” e invece, per il tapis roulant, subiscono in silenzio. L’infrastruttura di via Giudecca, esempio lampante di innovazione tecnologica e straordinario elemento di mobilità urbana, utilizzato da tutti i reggini: anziani, giovani, bambini, mamme in gravidanza,Tapis roulanttapis-roulant-3 risulta chiusa da ormai tre mesi e cittadini ed istituzioni non sembrano accorgersene. Dopo un brevissimo stop nel mese di gennaio, la struttura di via Giudecca riaprì immediatamente, prima di fermarsi a fine febbraio per la scadenza del contratto di manutenzione in essere tra la società Giudecca e il Comune di Reggio Calabria. Da quel momento in poi il menefreghismo sul simbolo di Reggio, nonostante con tanto di foto ricordo e comunicato stampa in grande stile il 23 marzo scorso il Comune annunciasse l’imminente riapertura della struttura, preceduta da un intervento di pulizia straordinaria (quasi venti mila euro impegnati) che ha visto in azione gli operatori della Leonia e della Multiservizi. Un restyling completo, con tanto di accoglienti piantine e con il controllo del funzionamento delle direttrici mobili in entrambe le direzioni: tutto ok, si diceva da palazzo San Giorgio, a breve “si riapre”. Il tutto, aggiungevano dal Comune, sarà gestito da alcuni dipendenti comunali, ai quali è stato persino fatto svolgere un corso di aggiornamento, ma per ora le promesse si sono rivelate soltanto un bluff. Siamo al 20 maggio 2013 e tutt’oggi il Tapis Roulant, l’infrastruttura cittadina più importante e simbolo auspicato di una Reggio nuova e tecnologica, giace in condizioni pessime: una pattumiera a cielo aperto, con i cittadini che ci mettono del loro con le cartacce buttate dentro la struttura, alimentando quel senso autolesionistico che da sempre primeggia nel reggino. Perché il Tapis sia in queste condizioni a tre mesi dalla chiusura non è dato saperlo: le notizie sono ancora frammentarie e dalla Commissione Straordinaria non sembrano arrivare segnali per sbloccare questa degradadante situazione.

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About the Author: Giulio Borbotti