Laboratorio Orizzonti Mediterranei sul futuro di Reggio e centrosinistra

OMIl laboratorio politico Or.Me. – Orizzonti Mediterranei avverte la necessità di rompere gli indugi: è necessario cominciare a costruire percorsi condivisi che guardino al futuro prossimo della Città di Reggio Calabria. Rispetto alla scadenza elettorale che riguarderà il Comune di Reggio si è già in ritardo, ed è urgente accelerare in tal senso, per costruire una aggregazione ampia e radicalmente alternativa al decennio delle destre, al modello Reggio, allo scopellitismo. Siamo consapevoli che, dopo il Commissariamento, queste elezioni possano segnare una svolta per la Città: da un lato il rischio che le destre, unite o frammentate, riescano a ritrovare consenso sull’onda dell’”anti-commissariamento”, dall’altro la possibilità, l’occasione preziosa, di far si che ciò non accada e che, piuttosto, si inverta in senso opposto la rotta. Purtroppo assistiamo ad una forte frammentazione del centrosinistra e delle forze civiche, politiche e partitiche nello scenario cittadino, accompagnata da un generale sconforto e da un certo torpore. Sappiamo che in queste settimane gruppi, organizzazioni, associazioni, movimenti, di varia natura e di vario impegno, ma tutti riconducibili all’area del centrosinistra, si sono incontrati e si stanno incontrando per discutere del futuro della Città. Sappiamo anche, però, che è principale argomento di discussione la composizione di future liste che concorrano all’elezione del prossimo consiglio comunale. Purtroppo, quello che riscontriamo, oggettivamente, è il susseguirsi di incontri bilaterali o trilaterali che sicuramente non affrontano adeguatamente due punti che riteniamo fondamentali: il progetto politico per Reggio – quale idea di Città, quale alternativa programmatica – e il superamento della frammentazione – quale metodo utilizzare per costruire una coalizione e individuare un candidato Sindaco comune. Al contempo lo scenario partitico e politico tradizionale non offre suggestioni ottimistiche. A fronte di una polverizzazione della Sinistra tradizionale, il Partito Democratico, che da poco ha eletto il suo segretario provinciale, Seby Romeo, non ha ancora affrontato, con la Città e pubblicamente, il tema delle prossime elezioni comunali; si susseguono invece una serie incessante di indiscrezioni e rumors con nomi di ipotetici candidati Sindaco i quali, però, non hanno mai pubblicamente manifestato la propria volontà di candidarsi. Eppure, siamo certi, per battere le destre e il modello Reggio, sono necessari, ora più che mai, unità e radicalità nelle scelte. Nessuno è autosufficiente; nessun soggetto, partito, entità civica, movimento, può concorrere e vincere da solo. Troppo spesso le decisioni sono state prese senza consultare i cittadini, senza coinvolgerli, senza riconoscere l’essenziale protagonismo che deve riguardare tutte e tutti. E’ imprescindibile che tutti i pezzi sani di questa Città si incontrino per provare a trovare unità di intenti, condivisione, partecipazione, discussione, elaborazione di idee generali e particolari, individuazione di una cornice comune che possa raccogliere la Città sana, composta anche da associazionismo, volontariato, impegno civico, lotta alle mafie e alla povertà. Dal canto nostro, intendiamo offrire i seguenti spunti metodologici e, su di essi e sulla nostra analisi, chiamiamo al confronto organizzazioni e singoli:

– la necessità di convocare civici consessi pubblici, dove sia possibile iniziare e parlarsi e confrontarsi. Troppo spesso è stata trascurata la passione politica ed è stata sottovalutata la cultura delle possibilità, mentre continuiamo a ripeterci che non ci sono alternative. L’alternativa dobbiamo costruirla insieme, dobbiamo aprire una discussione libera e aperta, alla pari e alla luce del sole. Non un dibattito che si chiude, dunque, in queste righe, ma un confronto che si apre.

– la necessità di edificare una cornice di intenti condivisa, un terreno comune con l’individuazione di alcune priorità programmatiche. Lotta alla mafia, lotta alle povertà, questione di genere, trasparenza, beni comuni, sviluppo, lavoro, utilizzo delle risorse disponibili non per progetti faraonici ma per mettere a regime l’esistente: sono solo caselle che aspettano di essere riempite di presupposti e proposte;

– la necessità di individuare un metodo partecipativo per la elaborazione di un programma di alternativa;

– la necessità di individuare le primarie aperte quale metodo per la scelta del prossimo candidato Sindaco, che, in ogni caso, deve incarnare il cambiamento e la rottura con il decennio pregresso;

– la necessità di porre dei paletti politici chiari nella costruzione della coalizione: questa deve essere sì ampia, ma ciò non può in alcun modo costituire il grimaldello per sfondamenti al centro che consentano ai trasformisti vecchi e nuovi di riciclarsi. Siamo tutti consapevoli che non possiamo più perdere ulteriore tempo. Su questi punti invitiamo tutte e tutti ad esprimersi pubblicamente, ad aprire un dibattito franco. Solo premendo il piede sul pedale dell’acceleratore e iniziando a costruire percorsi collettivi è possibile immaginare un futuro alternativo e di rinascita per Reggio.

 Laboratorio politico

Or.Me. – Orizzonti Mediterranei

 C/S

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