Attivata l’unità di crisi territoriale per piano d’emergenza sicurezza alimenti e mangimi

(ASP) – Catanzaro, 15 novembre 2013 – È stata attivata, presso la sede del Dipartimento di Prevenzione, l’Unità di crisi territoriale per la gestione del Piano d’emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi. La struttura sarà coordinata, per delega del Direttore sanitario dr. Mario Catalano, dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione dr. Giuseppe De Vito e ne faranno parte tutti i Direttori dei Servizi Veterinari e del SlAN.The Four Food Groups
Il Direttore sanitario spiega che “l’Unita di crisi, dotata di adeguato supporto tecnico e gestionale, assicura l’implementazione e l’aggiornamento costante dei database circa gli elenchi delle Unità di Crisi nazionali, regionali e territoriali, delle forze pubbliche nonché di tutti gli operatori del settore alimentare, mangimistico compresi quelli delle produzioni primarie ed ogni altro elenco di persone e strutture ritenute utili in caso di emergenza per la sicurezza alimentare e dei mangimi”.
“Inoltre, tale strumento – aggiunge il dr. Catalano – si attiva su segnalazioni nazionali, in seguito al verificarsi di circostanze che comportano rischi diretti o indiretti per la salute umana, derivanti da situazioni che verosimilmente le disposizioni in vigore non sono in grado di prevenire, eliminare o ridurre ad un livello accettabile o che non possono essere gestite in maniera adeguata mediante la sola applicazione degli articoli 53 e 54 del Reg. 176/2002/CE.”
Diverse le attività legate al ruolo di coordinatore che:
1. Individua i punti di contatto, da comunicare alle unità di crisi nazionale e regionale e delle province autonome, che assicurano tramite un servizio di pronta reperibilità (telefono cellulare ed e-mail) la corretta attivazione del flusso operativo; 2. Verifica che i database inerenti i punti di contatto siano aggiornati e ridistribuiti periodicamente in caso di variazioni; 3. Attua tutte le misure indicate dalle strategie operative individuate a livello centrale e/o regionale; 4. Si adopera per assicurare, in caso di necessità, la rapida attuazione delle misure di ritiro o richiamo stabilite, con eventuale sequestro e/o distruzione delle partite. 5. Fornisce per il tramite dell’unita’ di crisi regionale il debito informativo definito in ambito di unità di crisi nazionale. In particolare, il coordinatore dell’unita’ di crisi locale, per tutta la durata dell’emergenza, assume la responsabilità della gestione delle risorse di tutte le aree funzionali SVET e SIAN dell’ASP. “L’Unita di crisi locale – precisa ancora il Direttore sanitario – rappresenta il completamento di un sistema di garanzia per la salute del consumatore, già iniziato con I’attivazione del sistema veterinario integrato europeo TRACES, che funge da strumento per lo scambio di informazioni tra le autorità veterinarie, nel traffico transfrontaliero di animali, derrate alimentari e prodotti derivati di provenienza animale.” A livello aziendale l’Unità di crisi avrà ancora il compito di aggiornare le attività del Comitato Aziendale per le pandemie nonché di assicurare la corretta applicazione delle procedure e dei protocolli da attuarsi in risposta ad emergenze di origine infettive delle popolazioni animali.

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