“Progetto Azzurri” ha fatto tappa a Reggio Calabria. Obiettivo: formare l’atleta e il tecnico del domani

Il “Pianeta Viola” è stato teatro della “Giornata Azzurra” organizzata dalla FIP Calabria nell’ambito dell’iniziativa nazionale che intende reclutare e formare le nuove leve della pallacanestro

foto 1Una lunga giornata di sport, organizzata dal comitato regionale della Federazione Italiana Pallacanestro, ha caratterizzato la “Giornata Azzurra”.

L’evento s’inserisce nel programma nazionale “Progetto Azzurri” che cerca di scovare i talenti italiani del basket direttamente nei territori di appartenenza.

«Il contributo di idee – ha affermato Sandro La Bozzetta presidente della Fip Calabria, durante la conferenza stampa di presentazione – e il confronto diretto tra tecnici nazionali e giovani atleti calabresi sono fondamentali per il movimento cestistico locale. La cura dei vivai, la formazione continua per istruttori e allenatori, sono gli ingredienti base per poter costruire delle realtà sportive in grado di affermarsi e guardare verso obiettivi di grande prestigio».

Nel dare il benvenuto ufficiale agli atleti e ai tecnici nazionali della Fip, il General Manager della Viola Basket Reggio Calabria, Sergio Zumbo, ha dichiarato: «La giornata odierna rientra nelle attività educative che la nostra società allestisce durante l’anno. Prestare attenzione ai giovani – ha continuato – non vuol dire solamente cercare di scovare dei talenti ma, soprattutto, fornire loro le basi per diventare campioni di vita».

«I giovani – ha sottolineato Roberto Cardona, componente della giunta del Coni Calabria – hanno necessità assoluta di partecipare ad iniziative di tale portata ma devono avere anche la possibilità di praticare la disciplina sportiva scelta nel migliore dei modi, all’interno di impianti funzionali e a norma. Purtroppo la nostra regione ancora non raggiunge gli standard di altre zone e i primi a pagarne sono i più piccoli».

Su questa scia si è inserito l’intervento di Antonio Bocchino, tecnico del settore Squadre nazionali Ggiovanili maschili della Fip. «La Calabria – ha evidenziato – ha dato e continua a dare tanto al basket nazionale, ma è un terra difficile dove i problemi strutturali incidono sull’andamento agonistico. Nonostante le difficoltà c’è comunque un movimento molto fertile e desideroso di crescere. Mettere a confronto le varie componenti che ogni domenica scendono sui parquet di tutta Italia è utile per aiutare i ragazzi a crescere, migliorare la qualità dei tecnici e dei preparatori fisici e supportare vicendevolmente il lavoro degli arbitri».

A giudizio di Maurizio Cremonini, responsabile del settore Minibasket della Fip, «l’attenzione dimostrata dalla Calabria al progetto è esemplare. Spero che i risultati della giornata odierna fungano da scintilla motivazionale per tutto il territorio nazionale. Faccio i complimenti al comitato calabrese della Fip per l’ottima organizzazione. Ad oggi Reggio Calabria è stata senza dubbio la realtà più attenta al progetto, dimostrando grande sensibilità e una visione lungimirante».

«E’ importante sensibilizzare i giovani – ha detto l’arbitro nazionale Marco Pierantozzi – al corretto modo di relazionarsi con l’arbitro, per una crescita non solo sportiva ma anche umana. Mentre per noi è utile assistere agli allenamenti delle squadre per comprendere meglio alcune sfaccettature delle dinamiche di gioco».

Infine il referente dei preparatori fisici della Calabria Gaetano Rosace ha posto l’accento sul metodo: «Bisogna investire tanto sui preparatori, figure essenziali per far acquisire agli atleti il miglior metodo di allenamento e di tenuta di gioco».

La giornata è proseguita con gli allenamenti dei ragazzi classe 96’/97’ e 98’/99’, un incontro tra Pierantozzi e gli arbitri calabresi e, infine, con il “Clinic integrato” sul contropiede.

a.c./Labecom

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