Anche Como scende in Piazza contro la crisi economica

 

1di Annalisa Brivio – Continua in tutta Italia la manifestazione di protesta nelle piazze. Gente comune, di qualsiasi estrazione sociale, che vuole dar voce al proprio malessere, figlio dell’attuale crisi economica in cui versa il nostro paese.
Anche Como risponde, anche Como scende in piazza e decide di farsi sentire e vedere. Nel corso di tutta la settimana, a partire da lunedì 9 dicembre, Piazza Camerlata a Como, importante snodo per il traffico cittadino, è stata animata da una folla che, munita di striscioni e megafoni, ha gridato la propria esasperazione. Nella giornata di oggi il corteo si è trasferito sotto la sede comasca di Equitalia.
Li abbiamo raggiunti per conoscerli e capire qual’è il loro messaggio.4
Qui incontro Tabata Muchetti e Paolo Zeni, i due coordinatori/portavoce del Coordinamento 9 dicembre.
 Chi siete? Chi sono coloro che stanno scendendo in piazza con voi?
 Tabata << Innanzi tutto voglio precisare che noi non siamo i “forconi”, noi siamo gente comune di qualunque tipo. L’unica bandiera che esibiamo è quella della nostra Italia, non siamo associabili nella maniera più assoluta a nessun partito o movimento politico. Tra di noi ci sono imprenditori, operai, impiegati, studenti, precari, cassa integrati e disoccupati. Ci sono stati anche alcuni appartenenti alla Guardia di Finanza che si sono presentati in borghese, come dei semplici cittadini, aiutandoci a distribuire volantini. Coloro che tu vedi qui oggi non sono altro che una parte di quel popolo italiano che è oramai stanco. >> Stanco mi dici, di cosa ti chiedo io. Qual’è il messaggio che volete trasmettere? 
Tabata << Stanchi della situazione in cui tutto il paese versa oramai da tempo. “Adesso basta” è uno degli slogan che ci stanno accompagnando in questi giorni. Gli italiani si devono risvegliare dal loro torpore e mobilitarsi. Non ci sentiamo più né tutelati né rappresentati dall’attuale classe politica. La situazione del nostro paese sta oramai raggiungendo una criticità pericolosa per tutto il popolo. Non c’è lavoro e quel poco che c’è, non è tutelato da contratti validi. Dobbiamo pagare le tasse, ma come si fa se non riusciamo più nemmeno a mantenerci in maniera dignitosa?
>> La vostra manifestazione è fatta di persone che pacificamente scendono in strada, ci mettono la faccia, distribuiscono volantini ai semafori e mostrano striscioni ai passanti ed agli automobilisti fermi al semaforo. Nessun blocco del traffico ma una presenza importante che si fa notare. Come hanno reagito i comaschi?
5Paolo << L’inizio non è stato facile. Il primo giorno abbiamo ricevuto un bel po’ di insulti. In parte da coloro che disapprovavano quello che stavamo facendo ed in parte, credo, da coloro che non erano a conoscenza di quello che stava accadendo. Nei giorni successivi è aumentato esponenzialmente l’appoggio ed il sostegno di chi ci incontrava. Alcuni automobilisti al loro passaggio hanno suonato i clacson, hanno applaudito, alcuni addirittura sono andati a parcheggiare la macchina e si sono uniti a noi. Oggi siamo davanti alla sede di Equitalia ed in tutta sincerità, è stata la giornata in cui abbiamo ricevuto maggiori manifestazioni di sostegno. >>
Vedo che non siete soli, ci sono alcune forze dell’ordine presenti sul posto a garanzia dell’ordine pubblico. Come sono stati i rapporti con loro?
Paolo << Noi siamo qui a manifestare pacificamente il nostro pensiero, loro stanno semplicemente facendo il loro lavoro. C’è stata piena collaborazione e rispetto da parte di Polizia Urbana, Polizia di Stato, Carabinieri e Digos. A tal proposito mi permetto, a nome di tutti noi, di ringraziare per la loro professionalità e disponibilità, tutte le forze dell’ordine che in questi giorni stanno vegliano sulla nostra manifestazione. >>
Per concludere, domani dove si sposterà la vostra protesta?
Paolo << Domani saremo davanti alla sede comasca dell’Agenzia delle Entrate. In questi giorni siamo stati circa 250/300 italiani in piazza a manifestare, anche domani saremo tutti presenti. Chi vorrà unirsi a noi sarà ben accetto.>>
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Photo by Daniele Castelnuovo

 

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