VIOLA BARI 94-68

PARZIALI: 25-13/ 56-30/ 78-52

 
VIOLA: Fabi 14, Monaldi 12, Dia 12, Spèera 8, Azzaro 15, Hamilton 9, Caprari 13, Viglianisi 2, Sorrentino 7, Ammanato 2. All. Ponticiello
 
BARI: Piccolo 8, Preite 11, Didonna 8, Intino 4, Zaharie 17, De zorzi 2, Esposito, Cuomo 7, Infante 9, Cusenza 2. All. Raho
 
ARBITRI:  Grigioni di Roma, Tallon di Bologna, Volpe di Savona.
 
SESTA GIORNATA GIORNE DI RITORNOtifo

Sesta giornata del girone di ritorno per il campionato di Adecco Silver; la terza gara in otto giorni vede la Viola tornare in  Calabria per ospitare il Bari fanalino di coda in una gara che i reggini devono  assolutamente vincere per continuare a sperare nella salvezza dopo aver riaperto i giochi con la grande vittoria di giovedì sera a Recanati.
La sfida termina con la facile vittoria della compagine dello stretto che regola senza problemi un dimesso avversario e conferma l’ottimo momento che viene reso più sereno da una migliore posizione in classifica. Nessun problema per i ragazzi del presidente Muscolino che liquidano la pratica pugliese dopo un tempo di gioco.
Come detto, non c’è sosta per la Viola che, dopo il doppio impegno esterno a Casalpusterlengo e Recanati, torna in casa per giocare contro una squadra che ha deluso tutti fino a questo momento e che ha avuto l’unico sussulto stagionale un girone  fa proprio contro il team neroarancio; i pugliesi sono ormai condannati alla retrocessione ed hanno poco da chiedere ad una stagione da dimenticare mentre i reggini cercano punti e conferma affidandosi anche all’ex di turno Monaldi che ha iniziato la stagione in Puglia, prima di accettare il passaggio alla Viola qualche mese fa ma che si sta rivelando decisivo come è successo anche giovedì sera nella prima vittoria esterna di una Viola che rivede la salvezza. Biglietti a cinque euro per favorire l’ingresso del pubblico in un match giocato ancora una volta a Vibo per l’indisponibilità dei palazzetti di Reggio Calabria e buona affluenza di tifo nonostante le difficoltà logistiche con la Viola che cerca il secondo successo consecutivo anche se mancavano i ragazzi della curva che scioperano ed in un comunicato sabato sera hanno spiegato  i motivi della loro assenza. Durante le pause della sfida, è stato premiato Hasley Hamilton come miglior giocatore della Lega nel mese di gennaio.
Era giusto sottolineare questa presa di posizione ma torniamo al basket giocato con la storia della gara dice che non c’è partita sin dalla palla a due. La Viola gestisce la differenza di talento e di motivazioni fra le due squadre e scappa subito avanti nel punteggio trascinata dalle invenzioni in attacco dei suoi giocatori più come Fabi e Monladi ma si mettono in mostra anche alcuni giovani come Azzaro che ripagano in modo positivo la fiducia concessa dallo staff tecnico. Più dodici già dopo il primo quarto con i reggini in controllo del match; nella seconda frazione l’handicap raddoppia grazie anche alle stilettata del capitano Caprari che sembra essere tornato il tiratore ammirato in riva allo stretto nell’ultimo biennio. Più ventisei all’intervallo per i padroni di casa e gara sostanzialmente in ghiaccio. Terzo quarto in cui la Viola non forza e gestisce le forze dopo i tanti impegni ravvicinati; Bari prova una timida rimonta ma si va all’ultimo periodo con i reggini sopra di ventisei punti. Non succede nulla di particolare nel quarto periodo con i neroarancio che danno spazio a tutti mentre i pugliesi assistono allo show dei reggini che centrano il terzo successo interno consecutivo e risalgono la graduatoria con la salvezza che non è più un miraggio ma un obiettivo ampiamente alla portata di un gruppo che sembra aver trovato la sua chimica e si prepara ad una seconda parte di girone di ritorno da protagonista.
Archiviata la gara con il Bari, adesso la Viola tirerà un sospiro dopo i tanti impegni riavvicinati ma già domani si torna in campo. Il prossimo match sarà fuori casa sul campo del Roseto, rivale storica degli anni della serie A e piazza attualmente in cerca di rilancio proprio come la Viola che vorrebbe ripetere l’impresa del 2003 quando la versione  neroarancio allenata da Lino Lardo espugnò il parquet degli abruzzesi in un indimenticato ottavo di finale dei play-off scudetto.

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About the Author: Giuseppe Dattola