Ancora una volta… lavori in corso

Matteo Renzi ha accettato l’incarico di formare un nuovo governo, naturalmente con la riserva di poter “rescindere il contratto”, come successe al suo predecessore Bersani circa un anno orsono. Dichiara : “l’impegno è l’orizzonte naturale della legislatura (2018)….” Renzi sembra voler rassicurare e dare certezze al posto delle incertezze e dei dubbi, più che plausibili, che sorgono sempre in questi frangenti. Le prime dichiarazioni rilasciate appena uscito dall’ufficio del Presidente Napolitano dicono : “Ho ricevuto l’incarico di provare a formare il nuovo governo, ho accettato con riserva per l’importanza e la rilevanza di questa sfida, -riserva che – necessita di qualche giorno per arrivare a scioglierla” Al termine delle dichiarazioni fa’ intuire che non starà con le “mani in mano” ma che avrebbe già in mente una tabella di marcia, a passi veloci e serrati, anticipando che : “A febbraio riforme elettorale e costituzionale, a marzo il Lavoro, ad aprile la Pubblica amministrazione, a maggio il Fisco. Avanti fino al 2018.” Per intanto cominciano ad arrivare e consensi e dinieghi ed anche docce fredde… Primo diniego, o “due di picche” che dir si voglia, arriva dall’ad di Luxottica Andrea Guerra ha già declinato la proposta di prendere le redini del ministero dello Sviluppo: “Rimango a fare il mio lavoro in questa bella azienda”; in discesa anche le quotazioni di Lucrezia Reichlin al Tesoro, e nei giorni scorsi avrebbe sondato, attraverso Dario Nardella, Romano Prodi che però non sembra voler intraprendere codesto passo. Si scopre, tramite uno scherzo de “LA ZANZARA”, programma radiofonico di Radio24, che Fabrizio Barca ex ministro del governo Monti si scansa dichiarando ad un finto Nichi Vendola : “Non amo gli assalti… Sono sotto pressione, Nichi. Una pressione che è crescente. Ma io non ci penso proprio, tanto per essere chiaro. Ma proprio proprio…; Ho parlato con Graziano e pensavo, 48 ore fa, di averla stoppata questa cosa… se fallisce anche questa è un disastro, però non possono pretendere che le persone facciano violenza ai propri metodi, ai propri pensieri, alla propria cultura. Quindi sono stato proprio chiarissimo: evitiamo che nasca una cosa alla quale vengo forzato.” Questo un sunto delle dichiarazioni rilasciate. La “secchiata di acqua gelata” arriva dall’agenzia di rating Fitch che continua a mantenere un Outlook negativo del nostro paese affermando che : “A causa delle incertezze sulla durata del governo e la sua capacità di portare avanti le riforme – scrive l’agenzia di rating – l’outlook resta negativo con rating a BBB+; avrà probabilmente le stesse difficoltà del suo predecessore nel fare le riforme che rilancerebbero la crescita e la competitività economica italiana.” E delle stesse idee sono Moody’s Baa2 con outlook stabile e Standard & Poor’s BBB con outlook negativo. Un caloroso incoraggiamento arriva da “oltremanica”, infatti l’ex primo ministro inglese Tony Blair dichiara : “L’Europa ha bisogno che l’Italia assuma il ruolo che le compete e i leader europei dovrebbero sostenere compatti Matteo mentre si assume la responsabilità per il futuro del suo Paese”. Promuovendo poi il sindaco di Firenze: “Le sfide sono assolutamente formidabili, ma Matteo ha il dinamismo, la creatività e la forza per farcela, con la combinazione di realismo e idealismo necessari per i tempi che viviamo.” Ora si aspetta che il neo-incaricato premier, nonché neo-segretario PD, Matteo Renzi, si metta al lavoro e cerchi di mettere tutti i partiti di maggioranza e non d’accordo, creando una squadra di governo solida e duratura, cosa molto difficile, paragonabile forse al periodo in cui fu creato il famoso “PENTAPARTITO” appunto per poter sopperire ai continui cambi di rotta e incertezze politiche, ma stiamo parlando di altri tempi ed altre persone con spessori politici molto diversi da quelli di oggi… Vedremo come l’M5S di Grillo accoglierà il cambio al vertice, e come gli ultimi alleati di governo prenderanno la faccenda, in attesa che l’ormai ex Vice-Premier Angelino Alfano prenda posizione sulla questione…

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About the Author: Carlo Viscardi