Astensione dai lavori da parte di Forza Italia

ChiappettaNegli ultimi anni lo sforzo alla guida della Regione è stato ed è straordinario, il nostro impegno ha registrato unità d’intenti e comune determinazione; noi lo diciamo ora ma basta semplicemente voltarsi indietro e far tornare la mente a pochi mesi fa per rendersi conto che questa affermazione, che peraltro corrisponde alla verità, non registrava alcun distinguo. Però – e spiace constatarlo – a volte nella politica accadono fatti che contribuiscono a modificare, spesso sorprendentemente, le valutazioni. Sebbene la vita dei partiti ed il loro posizionamento nello scacchiere politico siano elementi di assoluta importanza tuttavia non dovrebbero portare all’alterazione dei giudizi ed alla riformulazione di opinioni che dovrebbero essere esclusivamente orientate dai fatti; da questo punto di vista – dopo aver letto la nota con la quale il gruppo regionale di Forza Italia comunica l’astensione dai lavori della Giunta e del Consiglio regionale e delle Commissioni – non posso che dirmi sorpreso e valutare questa scelta come assolutamente ingiustificata. Nella nota si evidenzia la necessità di un chiarimento e – soprattutto – di un cambio di passo che consenta di giungere con risultati proficui alla fine della legislatura.  Oggi non abbiamo bisogno di un “cambio di passo” – espressione che, mi consentano gli amici di Forza Italia, è abbastanza generica ed induce a ritenere che la rivendicazione riguardi non i fatti ma solo ed esclusivamente mere posizioni di governo. Oggi la vera necessità è quella invece di compiere gli ultimi passi verso la conclusione della legislatura e lungo un percorso tracciato dalla scelta dei cittadini e dal comune e più che condiviso impegno che ci ha visto – insieme – protagonisti. Il tempo che ci separa dall’appuntamento elettorale non è tantissimo e dovremmo avere – tutti quanti – la volontà di cogliere per intero tutti i frutti di quattro anni di intenso lavoro; questi non sono e non devono essere i mesi delle polemiche, dei distinguo, delle schermaglie. Non è il tempo dell’astensione ma semmai dell’opposto e cioè di un rinnovato impegno e della responsabilità in un momento segnato da emergenze economiche, sociali, lavorative. Auspico convintamente che con gli amici di Forza Italia il dialogo possa essere serrato, il confronto costante e quotidiano ma, allo stesso tempo, mi auguro che logiche esclusivamente politiche e inutili fughe in avanti non pregiudichino l’ottimo e comune lavoro sin qui portato a compimento. Perché se cosi fosse, e se cioè la necessità di una distinzione politica o di qualche posto prevalesse sulla realtà, di certo le conseguenze le pagheremmo in termini politici, amministrativi e di consenso tutti quanti; ma a pagare l’inutilità di una politica dedita solo alle posizioni e non ai problemi reali sono solo i calabresi. 

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