MAGORNO: “RISPUNDIMI A STA RISPOSTA”

MagornoDopo l’attentato a Togliatti in Italia scoppiarono tumulti. Si temette la guerra civile; poi il Migliore invitò tutti alla calma e al rispetto delle regole. In quei giorni fu occupata la Prefettura di Milano e gli occupanti, nel dare la notizia a Botteghe Oscure, dalla sede del PCI si sentirono chiedere: “E ora che fate?”. Mi è tornato in mente questo episodio pensando a Ernesto Magorno, segretario regionale del Partito Democratico, che ha chiesto le dimissioni del Presidente della Giunta Regionale, Giuseppe Scopelliti. Non avendolo sconfitto alle elezioni si appella alla sua clemenza? E dopo le dimissioni di Scopelliti cosa farebbe Magorno? Come diceva un tizio “rispundimi a sta risposta”. Da un uomo politico ci saremmo aspettati idee, proposte, suggerimenti per la Calabria. Perché deve avere sempre a cuore la propria terra. Anche quando è all’opposizione: deve criticare ma proporre; dissentire ma suggerire. Avere un progetto alternativo e non limitarsi a dire che quello vigente è fallimentare. Anche perché è bello ed entusiasmante votare per il proprio partito – qualunque esso sia – perché è il migliore e ha buone idee: non perché l’altro ha fallito. Non ti innamori di una persona perché le altre lasciano il tempo che trovano; ti innamori di quella persona perchè è la compagna ideale per la tua vita. Se ciò avvenisse, sarebbe un passo in avanti per la Calabria ma, soprattutto, sarebbe utile ai calabresi. Vedremo mai quel giorno? Il fine dicitore di prima direbbe: ai postini l’ardua sentenza.

Abate Busoni

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