L’autocandidatura dell’eterno secondo

L’avvocato Demetrio Naccari Carlizzi, consigliere regionale “ripescato” (grazie all’elezione di Demetrio Battaglia alla Camera), transitato sul carro del vincitore Matteo Renzi, è indubbiamente il personaggio del giorno: assale il suo nemico giurato Giuseppe Scopelliti e annuncia, anzi ribadisce, che si candiderà a presidente della Regione. Come prima cosa, in una nota che abbiamo visto oggi naccaripubblicata su “L’Ora di Calabria” che gli offre l’opportunità di difendersi su notizie che stanno apparendo, a puntate, sul “Quotidiano”, dimostra di avere capacità divinatorie, dando per certa la condanna di Scopelliti nel “processo Fallara” (la sentenza potrebbe arrivare domani) mentre lui si ritiene l’innocente sacrificato e infangato, evidentemente colpito dal “fuoco amico”, per impedirgli di candidarsi alla presidenza della Regione. Ma lui lo farà, concorrendo alle primarie del Centrosinistra. Si difende attaccando l’avvocato Naccari Carlizzi, pretendendo di dare lezioni di giornalismo. L’informativa – sostiene – che il “Quotidiano” sta pubblicando sul caso relativo al presunto concorso truccato. Secondo l’Avvocato, quindi, si tratterebbe di una pubblicazione strumentale, mirata a danneggiarlo. Primo: la notizia della chiusura delle indagini è stata data solo qualche giorno fa, quindi il giornale che ha deciso di spiegare, attraverso appunto l’informativa, i passaggi di questa inchiesta inquietante, che coinvolge dirigenti regionali, professionisti, funzionari dell’Azienda ospedaliera, ha fatto una scelta autonoma e rispettabile nel pieno dell’attualità. D’altro canto di questa informativa, fatta dal Comando provinciale dei Vigili provinciali, parte fondamentale dell’inchiesta, nessuno ha mai pubblicato nulla. Oggi stanno emergendo tutti i particolari del caso che, lo ricordiamo da autentici garantisti, vanno dimostrati in sede di processo. Per adesso nessuno osa colpevolizzare gli indagati, compreso Naccari e Signora, che sino a prova contraria vanno considerati innocenti o solo indagati. Piuttosto fanno discutere almeno tre considerazioni fatte dall’avvocato Naccari. La prima: secondo quanto ha dichiarato la moglie, in seguito alla pubblicazione dell’informativa, avrebbe accusato un certo malore. Ma ci risulta, senza che nessuno mai abbia reso pubblica la cosa, che in altre famiglie della città si sono registrati casi analoghi. In questa “guerra” mediatica e psicologica senza esclusione di colpi bisogna avere nervi saldi e calma olimpica. Soprattutto se, come ripete lo stesso Avvocato, lui e la moglie non hanno nulla da temere perché il concorso è stato fatto a regola di legge. Seconda considerazione: l’Avvocato lascia intendere che gli verrebbe voglia di affrontare fisicamente qualcuno ma si trattiene. Onore al suo autocontrollo, ma gli ricordiamo che un politico deve essere un buon incassatore. Calma e sangue freddo, quindi. Terza considerazione: l’Avvocato dalla difesa passa all’attacco e sostiene che se i giornali volessero pubblicare le informative relative alle indagini che riguardano il suo “amico” Giuseppe Scopelliti dovrebbero uscire con un numero speciale. Scopelliti ha fatto il sindaco per otto e da quattro è governatore della Calabria, copre cioé cariche di responsabilità amministrativa.  Certo un sindaco, trasparente e indimenticabile come Italo Falcomatà, avrebbe certamente dimostrato la sua innocenza, ma intanto i fatti sono questi. E nessuno mai, a quanto ci risulta, ha voluto pensare di pubblicare un’edizione speciale con tutti le indagini in corso del compianto Sindaco. Demetrio Naccari Carlizzi intende correre alle primarie del centrosinistra. Questa sì che è una bella notizia. L’occasione potrebbe essere utile per dimostrare che nelle competizioni elettorali non è più l’eterno secondo. Dopo aver perso nei 2002, battuto da Scopelliti, l’elezione a sindaco, dopo essere stato primo dei non eletti all’ultime regionali, dopo aver perso il congresso provinciale del Pd vinto dal suo ex delfino Seby Romeo, ora prova a sfidare i concorrenti del centrosinistra per la poltrona di governatore. Certo dovrà fare i conti con il suo segretario regionale, Ernesto Magarno, che proprio oggi in un’intervista a “Gazzetta del Sud” annuncia che lavorerà “per una candidatura di completo rinnovamento”. E conclude che il suo uomo dovrà avere “elevati principi morali, sentire forte il senso dello Stato e rispettare l’etica della responsabilità”. Se Naccari si sente l’uomo del rinnovamento si faccia pure avanti, con l’augurio che possa uscire indenne dall’indagine sulla sanità: Reggio ha bisogno di avere la continuità del governatore.

FRECCIA DEL SUD

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