Candeloro Imbalzano: Un radicale, urgente rafforzamento dell’attuale strutturazione dell’ospedale di Locri

“Se è vero, come è vero che in quattro anni, come maggioranza di centro – destra, imbalzanoabbiamo impresso una straordinaria svolta alla catastrofica situazione economica e finanziaria della sanità della nostra Regione, colmando, a prezzo di gravi sacrifici, sia la spaventosa voragine di un miliardo e quattrocentoquaranta milioni di euro ereditata dalle gestioni precedenti, che azzerando di fatto il deficit gestionale, ampiamente certificati sia dal Tavolo “Massicci” che dalle autorevoli dichiarazioni del Ministro Beatrice Lorenzin, è venuto il momento di rivedere l’attuale struttura organizzativa dell’Ospedale di Locri.”.

E’ quanto afferma il Presidente della Commissione “Bilancio, Programmazione Economica, Attività Produttive e Fondi Comunitari” Candeloro Imbalzano.

“Il nosocomio del Comprensorio Locrideo, una, se non l’unica, delle poche, vere risorse del territorio, ha visto in questi anni pagare, a causa del piano di rientro e del commissariamento subito, vere camicie di forza, un prezzo troppo alto, subendo una pressochè generalizzata penalizzazione, anche rispetto al modello di ospedale “SPOKE” che gli è stato assegnato ”, continua l’on. Imbalzano.

“Oggi se l’equilibrio finanziario raggiunto può consentire di guardare con moderato ottimismo alla stabilizzazione di tanti precari ed allo sbocco del turn over del personale, sia sanitario che parasanitario, andato in quiescenza in questi anni, a maggior ragione per l’ospedale di Locri si deve aprire una fase nuova”,aggiunge Imbalzano.

Da una parte urge la disponibilità di un numero di posti letto in linea con gli standard previsti e comunque adeguati alle esigenze di un Comprensorio fatto di 42 comuni e circa 140.000 abitanti, dall’altra si impone il recupero di strutture semplici e complesse, che consentano il ripristino di quei Reparti che per tanto tempo sono stati dei veri punti di eccellenza per la sanità reggina e calabrese. Riteniamo quanto mai legittimo ripristinare la Direzione Sanitaria, storicamente esistente e perorata dal Sindaco di Locri, di reparti quali “ALLERGOLOGIA”, invidiatoci dall’intera Regione e capace di registrare una emigrazione positiva di pazienti, ma anche di otorino, oculistica, diabetologia e angiologia, guidati da alcuni dei tanti eccellenti professionisti che operano nell’ospedale di Locri”, continua Candeloro Imbalzano. “Questo generale depauperamento, certo non attribuibile solo all’attuale gestione, impone una responsabile presa di posizione a tutti i livelli: dal Tavolo Massicci, al Dipartimento Regionale Sanità ed alla stessa Direzione dell’ASP, che, così come per l’ospedale di Melito Porto Salvo, deve sapere assumere decisioni responsabili e iniziative, in termini di proposte concrete, ormai ineludibili, se si vuole mettere il MALATO al centro del Sistema Salute”, conclude il Presidente Candeloro Imbalzano. 

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