Rendiconto di Gestione anno 2013

Relazione in Consiglio provinciale del 5 maggio 2014

logo provincia di reggio calabria

Egregi Colleghi,

siamo oggi riuniti per discutere ed eventualmente approvare il Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2013, come prescritto dagli articoli 151, comma 7, e 227, comma 2, del Testo Unico. Vorrei richiamare la vostra attenzione preliminarmente sulle attività poste in essere nell’anno appena trascorso, ove, in un periodo difficile per l’economia, e in particolare per quella delle imprese, è importante poter affermare oggi che la Provincia di Reggio Calabria rientra a pieno tra gli Enti che hanno regolarmente portato a termine gli adempimenti connessi al D.L. 35, (Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonche’ in materia di versamento di tributi degli enti locali) senza fare ricorso a procedure di indebitamento, pur consentite dalla normativa. Sfruttando gli esigui finanziamenti ministeriali, la Provincia ha proceduto nel 2013 ad una riduzione dell’esposizione debitoria complessiva dell’Ente relativamente all’indebitamento derivante da mutui contratti negli anni con la Cassa Depositi e Prestiti. Utilizzando anche fondi propri, la Provincia ha proceduto così all’estinzione anticipata dei mutui. L’attenzione che poniamo in ordine alla regolare tenuta dei conti e ai saldi finanziari dell’Ente, espressione di efficienza ed economicità, ci impone di non fermarci. E’ questa la sede opportuna per anticipare che, parte delle attività avviate nel 2014, prevedono una dettagliata analisi dell’indebitamento residuo esistente, al fine di pervenire entro fine anno ad una ristrutturazione dello stesso con eventuale devoluzione o estinzione anticipata. Dopo un periodo di sperimentazione, iniziato nei primi mesi del 2013, sono ormai a regime le procedure afferenti le attività di pagamento da parte dell’Ente tramite piattaforma informatica. Questo permette di interfacciarsi quotidianamente con l’Istituto tesoriere, consentendo una sostanziale riduzione dei tempi medi che fino al 2012 si attestavano intorno ai 55 giorni. Fatta questa premessa che ritenevo doverosa, procediamo con l’esame degli atti che oggi vengono posti al vaglio del Consiglio. E’ opportuno richiamare, sia pure per grandi linee, il quadro generale e la situazione contingente che ha caratterizzato le attività di gestione dell’Amministrazione provinciale nel corso dell’anno 2013. Il pieno manifestarsi della crisi economica nel nostro Paese, crisi che tutt’oggi attanaglia l’Italia insieme a molti Paesi membri dell’Unione Europea, ha portato all’adozione di una serie di provvedimenti normativi con i quali si è determinata una recrudescenza delle restrizioni finanziare già previste per le Autonomie Locali. In altri termini, l’auspicio che alle riduzioni dei trasferimenti introdotte dalle precedenti finanziarie, alle restrizioni di specifiche voci di spesa e del patto di stabilità previste dal decreto legge n. 78/2010, alle ulteriori disposizioni contenute nelle reiterate “misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” adottate da Governo e Parlamento nel corso del 2011 ed ai provvedimenti adottati dal così detto “Governo Tecnico”, uno per tutti la “Spending Review”, seguissero provvedimenti meno restrittivi è stato tradito e violato. Alle Province, infatti, ancora oggi viene chiesto un contributo di risorse in termini percentuali quasi triplo a quello degli altri Enti del Settore Pubblico, mantenendo inalterate le competenze ed i servizi che la stesse dovrebbero svolgere e garantire. L’ultimo Decreto “Renzi” o “Decreto Irpef”, per intenderci quello che dovrebbe portare gli 80 euro in aumento alle fasce ritenute deboli redditualmente, trova copertura in un taglio complessivo di risorse al comparto Statale di 2.100 milioni di euro, dei quali 340 milioni graveranno proporzionalmente sulle Province. Provvedimenti, probabilmente necessari, che peseranno tuttavia sulle già ridotte risorse degli Enti Locali, compreso il nostro. I rapporti dell’UPI riportano che, già nel 2013, il 60 % delle Province fosse al collasso, evidenziando che solo gli Enti solidi finanziariamente hanno la possibilità di mantenere il livello e la qualità dei servizi offerti. Alla luce di quanto appena sommariamente esposto, si può comprendere come gli obiettivi programmatici, e quindi le conseguenti scelte di questa Amministrazione per realizzarli, abbiano trovato un rigido paletto nei consistenti tagli subiti, sia per quanto concerne i trasferimenti erariali, sia quelli regionali. Se si è riusciti a realizzare quanto prefissato, è stato solo grazie all’essenziale ed efficace supporto fornito da tutti i Dirigenti e dal personale dell’Ente. Un personale ringraziamento al Direttore Generale, dottor Antonino Minicuci, e ai Dirigenti del Settore Economico Finanziario e del Settore Avvocatura, per avere tempestivamente assecondato gli indirizzi dell’Organo esecutivo, traducendoli in efficiente azione amministrativa attraverso l’attivazione delle procedure di recupero dei “residui perenti” ministeriali e dei trasferimenti regionali. Recupero di risorse che ci ha permesso di contenere i tagli, senza dover ricorrere all’aumento delle tasse proprie dell’Ente. Una drastica riduzione delle spese correnti, operata attraverso la razionalizzazione delle spese generali di amministrazione e la contrazione della spesa per il personale, ha consentito alla Provincia di Reggio Calabria di rispettare il Patto di stabilità interno per il 2013, assicurando un, ritengo, buon livello qualitativo nell’erogazione dei servizi al cittadino e lasciando, contestualmente, libera da ulteriori pesanti vincoli la programmazione delle attività gestionali per gli anni successivi. E’ motivo di orgoglio, inoltre, poter sottolineare che anche per l’anno 2013 la Provincia di Reggio Calabria ha avuto un risultato positivo di gestione così come avvenuto per l’anno 2012. Quanto alla predisposizione dei documenti che costituiscono il rendiconto della gestione, va precisato che questa Amministrazione si è fatta carico di sollecitare tutti i Settori, in sede di ricognizione dei residui al 31 dicembre 2013, affinché effettuassero il riaccertamento degli stessi in seguito ad attenta e specifica valutazione della sussistenza, a tale data, degli elementi previsti dal Testo Unico per il mantenimento degli stessi tra le scritture contabili dell’Ente: ciò ha comportato un processo di formazione del rendiconto più laborioso del solito che ha allungato i tempi preventivati sulla scorta dei termini di legge. Tale attività ha portato, come potrà evincersi dal prospetto riepilogativo, ad un avanzo di amministrazione per l’anno 2013 di oltre 57.000.000,00 di €uro. Risorse che potrebbero rivelarsi vitali per l’Ente ove i gravosi limiti imposti dal Patto di Stabilità ne permettano non il parziale ma il COMPLETO utilizzo. In merito all’Avanzo di Amministrazione, appare doveroso soffermarsi sulla proposta di ripartizione di tali somme. Come proposto dal Settore competente ed asseverato dall’Organo di Controllo dell’Ente (Revisori), si sono vincolate risorse pari a 40.000.000,00 di €uro derivanti, anche, dalle sopra citate attività di recupero dei c.d. “residui perenti”, subordinandole al loro effettivo incasso. L’adozione di tale misura cautelativa, seppur non obbligatoria, dimostra la particolare attenzione che questa Amministrazione presta ai conti dell’Ente. Ad ulteriore riprova di quanto sopra asserito, è intenzione di questo Assessorato, in occasione della predisposizione del Bilancio di previsione per l’anno 2014, chiedere al Dirigente del Settore Economico e all’Organo di Controllo di valutare l’opportunità dell’applicazione totale dell’avanzo residuo o, qualora lo ritengano necessario, il vincolo di ulteriore parte. L’esame del documento contabile all’approvazione di questo Organo consiliare fa emergere, altresì, la virtuosità dell’Ente per il rispetto dei parametri di deficitarietà strutturale nel loro complesso, nonché per il rispetto dei vincoli relativi alla spesa del personale, sia su base storica che in rapporto percentuale alla spesa corrente, mantenendo intatte le potenziali capacità assunzionali previste dalla normativa vigente. Altro elemento gestionale da evidenziare è il miglioramento delle procedure di riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, fortemente voluto da questa Amministrazione, che ha permesso di contenere in previsione dell’esercizio 2014 l’aumento delle tasse proprie, proseguendo, inoltre, nelle procedure di rilevazione del sommerso e dell’evaso.  Signori Consiglieri, la situazione economica che attraversa in questo momento l’ Ente, analoga a tutti gli altri enti locali, richiede da parte nostra la massima attenzione. In virtù di questo faccio appello a tutte le forze di maggioranza e minoranza, senza distinzione, affinché si affronti in maniera condivisa la predisposizione del Bilancio di Previsione 2014. Sarà cura di questo Assessorato, con il supporto del Settore Economico, fornire, non appena pronta, una bozza del Bilancio di previsione per l’anno 2014 da discutere preliminarmente in sede di conferenza dei capigruppo, anche al fine di avere da tutti i soggetti interessati utili consigli ed indirizzi. Chiusa questa breve parentesi, passiamo all’esame del Rendiconto per l’anno 2013, documento attraverso il quale viene data dimostrazione dei risultati gestionali dell’intero anno trascorso, sintesi e a mio avviso giudizio sull’operato dell’Amministrazione.

I dati essenziali sono:

GESTIONE

RESIDUI

COMPETENZA

TOTALE

FONDO INIZIALE CASSA AL 01/01/2013

70.035.098,44

RISCOSSIONI (+)

48.372.375,72

70.037.890,37

118.410.266,09

PAGAMENTI (-)

56.769.469,52

75.553.703,78

132.323.173,30

FONDO DI CASSA AL 31/12/2013

56.122.191,23

PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31/12/2013

0,00

FONDO DI CASSA AL 31/12/2013

56.122.191,23

RESIDUI ATT. (+)

333.694.855,69

131.777.883,62

465.472.739,31

RESIDUI PAS. (-)

371.538.025,86

92.596.150,71

464.134.176,57

DIFFERENZA

57.460.753,97

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE (+)

57.460.753,97

  • Risultato di amministrazione:

a) Fondi vincolati_____________________________________ € 40.000.000,00

b) Fondi per il finanziamento spese in conto capitale_________ € 14.000.000,00

c) Fondi Ammortamento_______________________________ € 500.000,00

d) Fondi non vincolati_________________________________ € 2.960.753,97

e) TOTALE_________________________________________  € 57.460.753,97

 Giovanni Verduci

Vicepresidente e Assessore

Programmazione Economica, Bilancio, Finanze 

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano