Al Vecchio Borgo si è svolto il 2°modulo del corso di aggiornamento in onoterapia

Primi contatti dei corsisti con gli asinelli del Vecchio BorgoLa Comunità terapeutica “Vecchio Borgo” ha dato il via con entusiasmo e successo al secondo modulo del corso di aggiornamento di pedagogia speciale in onoterapia, la cui direzione scientifica è affidata al prof. Alessandro Petronio dell’Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali IPU – Progetto Uomo- di Viterbo. Un percorso formativo di dieci seminari, che darà l’opportunità ai partecipanti di sviluppare le basi di conoscenza sull’asino, sul suo comportamento, sulle sue capacità d’apprendimento ed in particolare quelle cognitive, sulla sua interazione con l’uomo e sulle capacità relazionali a cui la persona stessa deve accedere, per poter sviluppare quella relazione autentica con gli asini e gli equini in generale. Il primo modulo del corso dal titolo “L’asino nella mitologia, nella simbologia, nella storia dell’uomo”è stato curato dal prof. Roberto Alessandrini che ha esplorato origini,fondamenti e variegati codici di lettura di disciplina scientifica e filosofica , che studia la relazione fra uomo e animale. Il secondo seminario è stato centrato su “ Elementi di veterinaria e cura equina e sulla di fisiologia ed etologia dell’asino”.Il relatore di base è stato il dr. Filippo Leonardo, veterinario, nonché vice presidente dell’ordine provinciale dei veterinari della provincia di Reggio Calabria,il quale ha svolto una interessantissima lezione partendo dalle origini e dalle generalità delle specie asinine illustrando le principali caratteristiche anatomiche e di conformazione esteriore,l’allevamento,gli attuali impieghi e soffermandosi sulle potenzialità attuali e future di questo animale, dalla produzione lattea finalizzata a tre principali indirizzi d’utilizzo:fini alimentari pediatrici,impieghi in campo medico-farmaceutico,per la produzione di cosmetici all’onoterapia. Quest’ultima è un particolare ramo della pet-therapy che usa l’asino come “terapeuta”. Questa tecnica sfrutta le particolari caratteristiche fisiche e comportamentali dell’asino (taglia ridotta, morbido da toccare ed accarezzare, paziente, lento nei movimenti ed incline alle andature monotone e controllate), offrendo preziosi servizi per la riabilitazione e la cura degli handicap, ma anche a favore di quelle persone, in particolare bambini, che avvertono l’esigenza di superare problemi di relazione e socializzazione. In particolare, l’asino può trattare con pazienti autistici, depressi, aggressivi, ipercinetici e ritardati. Altro intervento tecnico della giornata seminariale, arricchita dai lavori di gruppo e dalle prime osservazioni dei numerosi asini presenti in comunità da parte dei corsisti, è stato quella della dott.ssa Cristina Malara, medico veterinario, che , in quanto specialista di malattie infettive, ha posto doverosa attenzione alle principali patologie infettive dell’asino, che, anche se considerato un animale “rustico”, necessita di piccole ma fondamentali accortezze: dalla vaccinazione antitetanica alla verminazione periodica per poter vivere in completo benessere. I partecipanti, con le più diverse provenienze territoriali ed esperenziali, stanno mostrando una notevole curiosità e voglia di apprendimento delle materie oggetto del percorso che si snoderà fino al prossimo ottobre con le presenze dei massimi studiosi in Italia della onoterapia, come i proff. Eugenio Milonis e Patrizia Reinger, nonché di antropologi, psicologi, veterinari ed educatori. Al termine della attività formativa dovranno essere in grado di aver cura dell’animale sia in quanto essere biologico sia in quanto soggetto di interazione e dovranno conoscere le possibilità di relazione significativa che si possono sviluppare nella mediazione con terze persone/utenti in situazioni di difficoltà/blocco/bisogno di intermediazione; dovranno, inoltre, sviluppare competenze di lavoro di gruppo e interdisciplinare. Il corso di aggiornamento si svolge d’intesa con l’Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali IPU – Progetto Uomo- di Viterbo, con l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e con il patrocinio della Fondazione della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania di Cosenza. E in rappresentanza proprio della Provincia reggina è stato presente ai lavori il vicepresidente Giovanni Verduci, ricevuto dai responsabili della Comunità Pino Latella e Daniela Ferrari e presentato ai corsisti dal prof. Guido Leone, responsabile per la comunicazione dell’Associazione “William Latella”. Verduci , che già da sindaco di Motta San Giovanni ha visto sorgere queste felice esperienza sociale sul suo territorio, si è complimentato con gli organizzatori per questa iniziativa formativa realizzata con molta professionalità su importanti basi applicative innovative e rivoluzionarie atteso che è la prima esperienza che si realizza in Calabria, tra le poche in Italia. Un corso di sicuro apprendimento per coloro che cercano una via di conoscenza dell’asino più seria, approfondita ed evoluta.

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