MIGRANTI….

++ PDL:ALFANO,NESSUNA DIASPORA DOPO BERLUSCONI ++

di Carlo Viscardi – Solamente 20 giorni fa’ il Ministro degli Interni Angelino Alfano, lanciava una proposta all’Europa riguardo all’ondata di “migranti” che sta raggiungendo cifre mai raggiunte prima d’ora. Il ministro proponeva : “La mia proposta è prendere il costo di Mare Nostrum, 100 milioni l’anno, 300mila euro al giorno, 9 milioni al mese o li defalchiamo ai contributi che diamo all’Unione Europea, E’ inaccettabile che il Mediterraneo non sia considerato una frontiera europea”. La situazione, come fa’ notare il ministro Alfano non è delle più rosee, e le sue preoccupazioni sono confermate dai numeri. Con la nuova ondata di oltre 3mila migranti è stato raggiunto il numero totale di immigrati, nel nostro Paese, del 2013: quota 43mila, tra l’altro a soli 5 mesi dall’inizio del 2014. Il trend migratorio, come ha spiegato lo stesso ministro pochi giorni fa al Comitato Schengen, è in crescita. La gran parte delle partenze (oltre il 90%) avviene dalle coste della Libia, dove l’instabilità politica impedisce qualsiasi tentativo di controllo. Eritrei e siriani le nazionalità più rappresentate.
La situazione stà mettendo a dura prova il sistema di accoglienza, il cui obiettivo è sia quello di garantire accoglienza e procedure di smistamento celeri per gli arrivati, sia assicurare un’equa suddivisione dei migranti su tutto il territorio, utilizzando i posti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) messi a disposizione dagli enti locali, per i quali è in programma un ampliamento fino a 20mila posti.barcone-immigrati_clandestini
E come in tutte le situazioni critiche e caotiche il timore di possibili, se non probabili, infiltrazioni terroristiche di Al Qaeda , è molto forte e confermato dallo stesso ministro che afferma : “Nessuno è in grado di escluderlo. Di certo la nostra vigilanza è altissima. Dobbiamo assolutamente centrare l’obiettivo di ridurre l’immigrazione clandestina, agendo in Africa per evitare le partenze.” E rilancia le sue perplessità verso le politiche immigratorie europee, o meglio comunitarie, dichiarando per l’ennesima volta : “L’Italia non può pagare da sola il conto dell’instabilità in Libia ed abbiamo ribadito che l’operazione Mare nostrum non può durare in eterno. Salvare vite in mare è importante ma non significa che lo dobbiamo fare sempre noi e per sempre noi. Chiediamo che il rifugiato politico possa esercitare il suo diritto in tutta Europa. Se non si può intervenire immediatamente nella modifica di Dublino tre, siamo per accordi bilaterali tra i Paesi che consentano un mutuo riconoscimento delle condizioni del diritto di asilo.” Dichiarazioni forti e dure verso una politica comunitaria “latitante” e volta, almeno così sembra, al solo rispetto dei patti di stabilità e rapporto deficit/pil, ma verrebbe da ricordare, come ha già fatto il ministro Alfano, che parte del deficit è da attribuirsi ai migranti ed a tutto ciò che ci gira attorno, e quindi che l’Europa, dalla sua alta “scrivania” veda di suddividere tale incombenza fra tutti i suoi membri in uguali parti.

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