Reggio Calabria, occorre rendere a norma le aree cittadine che necessitano in caso di terremoto

meet162La nostra città, lo sanno tutti, è a forte rischio sismico e gli avvenimenti del passato sono un triste ricordo. Tutti gli scienziati sono concordi nel dire che i terremoti non si possono prevedere e la prevenzione è l’unico metodo per evitare ingenti danni e perdita di vite umane. Quindi è fondamentale che ognuno di noi, in caso di evento sismico, passata la paura e lo smarrimento, sappia agire e muoversi in modo da favorire le operazioni di soccorso. A tale scopo, sono fondamentali le aree di raccolta o attesa, ovvero quei luoghi preposti alla prima assistenza dei terremotati. Nella nostra città dove sono ubicate queste aree e come ci si arriva? La risposta l’abbiamo estrapolata dal sito del comune di Reggio Calabria alla voce Protezione Civile (aree tematiche): “le aree di attesa, sono luoghi di prima accoglienza per la popolazione, sono state scelte tra Piazze, Slarghi, Parcheggi, Cortili, facilmente raggiungibili, sicure e ben conosciute dai cittadini, opportunamente segnalate con delle frecce di colore verde posizionate lungo le strade”. Orbene dove sono queste frecce? Dove sono i cartelli che indicano che determinate aree sono punti di raccolta per la popolazione? Inoltre alcune aree di raccolta sono attualmente inagibili: campo CONI al Rione Modena (chiuso per inagibilità), campo di calcio di Ciccarello i cui lavori di ristrutturazione non sono stati ultimati ed al suo interno sono presenti mezzi pesanti e materiale di risulta, questi sono alcuni esempi. Quindi urge un immediato censimento delle aree di raccolta disponibili, nonché la posa in opera dell’ apposita segnaletica, per il facile raggiungimento delle aree di raccolta. Nel frattempo speriamo che Madre Natura tenga conto di quanto esposto ed illumini le menti di chi di dovere, affinché agiscano nel minor tempo possibile.

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