L’estate della Reggio sportiva

SPORT

di Giuseppe Dattola – Mancano pochi giorni all’inizio ufficiale dell’estate e Reggio si prepara al mettersi il costume come ogni anno di questi tempi.Dal punto di vista sportivo, sarà una stagione importante perché le varie realtà prepareranno la prossima stagione agonistica anche se dovranno affrontare come al solito innumerevoli difficoltà. La Reggina, dopo vent’anni, deve ripartire dalla terza serie. La Legapro unica è bella perché ci saranno tanti e sentiti derby ma sicuramente non è il palcoscenico sognato da una tifoseria che, per dieci anni, è stata cliente fissa in Serie A. Adesso si deve ripartire dal basso magari con un progetto che punti a valorizzare il settore giovanili ed il centro Sant’Agata. Non bisogna sbagliare nulla ma se la dirigenza saprà indovinare le mosse, Reggio starà vicina alla sua Reggina nonostante il declassamento. E’ la stessa cosa che è successo alla Viola che è ripartita dal basso qualche anno fa ed, adesso, si gode un ritorno alla Legadue grazie all’ottimo lavoro fatto dal presidente Muscolino e dal suo staff che, adesso, registra un’importante new entry che si chiama Giusva Branca come presidente. Ci sono delle questioni da risolvere come quella relativa al PalaCalafiore perché sarebbe impossibile un’altra stagione in giro per la Calabria. La gente è pronta ad avvicinarsi ma ha bisogno di punti di riferimento ma la situazione impiantistica non è delle migliore non solo nel basket ma anche in altri sport. Sappiamo che ci sono due piscine comunali chiuse ed un centro sportivo CONI non utilizzabile. Sappiamo che i costi per utilizzare la palestre sono diventati esorbitanti dopo le nuove tariffe stabilite dai commissari comunali. Sport all’aperto? Non ci sono luoghi dove si può praticare qualche disciplina a parte la famigerata pista ciclabile, unica novità per gli amanti dei pedali. Beach volley? Nessun campo ufficiale. Beach soccer? Piccoli ed a pagamento. Un’estate dunque difficile con la speranza che siano mesi in cui cambierà qualcosa. Abbiamo parlato di calcio e basket, il volley cresce ma non manda avanti nessun squadra in categorie importanti. Il basket minore sta scomparendo e la federazione regionale non si muove per nulla; il calcio a cinque due anni fa festeggiava un titolo italiano femminile ed adesso fa la conta delle società che stanno per fallire. Ripetiamo, aspettiamo tempi migliori e magari possono arrivare a fine anno quando torneranno uomini e non funzionari statali a governare la città. Serve gente che conosce la realtà reggina e che sappia intervenire per ridare forza ad una popolazione triste ed afflitta da un enormità di problemi. Oggi abbiamo parlato di sport..ma diteci un settore che, attualmente, in riva allo stretto sta funzionando.

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