VIVA ATTESA AL VECCHIO BORGO PER IL QUARTO MODULO DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO IN ONOTERAPIA

CON LA PRESENZA DELL’ESPERTO NAZIONALE EUGENIO MILONIS

Primi contatti dei corsisti con gli asinelli del Vecchio BorgoAlla Comunità terapeutica “Vecchio Borgo” di contrada Ciosso c’è grande attesa tra i numerosi partecipanti al corso di formazione di pedagogia speciale in onoterapia per la presenza, , del guru nazionale in questo settore di studio e ricerca , il prof. Eugenio Milonis , che occuperà l’intero quarto modulo seminariale trattando il tema :” Peculiarità dell’asino come agente di mediazione “,che si svolgerà mercoledì 18 giugno p.v.. Milonis è psicoterapeuta, psicologo analista esperto in psicodinamica di gruppo. Ha svolto dal 1970 attività di formazione e aggiornamento per insegnanti e presidi su incarico del Ministero della P.I. . Ha creato nel 1994 il Centro di Onoterapia dell’Associazione Sinergie – Asinomania , dal 1999 è responsabile dei corsi di formazione per operatori in attività di mediazione con l’asino. E’ presidente del Consorzio Nazionale Allevasini. L’intero percorso sperimentale di formazione, iniziato in aprile e affidato alla direzione scientifica e didattica del Prof. Petronio, si svolge d’intesa con l’Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali IPU – Progetto Uomo- di Viterbo, con l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e con il patrocinio della Fondazione della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania di Cosenza. Presso la comunità terapeutica Vecchio Borgo le attività di cura verso gli ospiti della comunità stessa sono fondate sul lavoro di carattere tradizionale che attinge ai caratteri tipici della cultura rurale calabrese, nella quale la presenza dell’asino come affidabile e solido animale domestico è stata diffusa fino ad almeno un decennio nel secondo dopoguerra, in particolare nelle impervie zone collinari che fanno da ali alle fiumare che incidono il nostro territorio. Per questo motivo presso la comunità Vecchio Borgo gli asini sono presenti come elemento naturale di testimonianza di questo tipico carattere rurale. Gli approfondimenti avuti , e in atto, attraverso l’incontro con importanti esperti nazionali, hanno messo in rilievo la necessità di sviluppare adeguate e solide competenze perché il lavoro con gli asini possa assumere un vero valore di cura e terapia, non solo il carattere di intrattenimento estemporaneo basato sul volontarismo amatoriale. Per considerare l’asino come autentico agente di mediazione occorre formare solide professionalità e farle misurare con l’esperienza concreta. Sicchè presso la comunità è maturata l’idea di formare un gruppo di persone che possa avviare un’attività sperimentale di onoterapia proprio presso il “ Vecchio Borgo”. Per affrontare l’impegno formativo con garanzia di qualità didattica e metodologica l’iniziativa si sta svolgendo con la collaborazione dell’Istituto Universitario IPU “Progetto Uomo” di Vitorchiano (Viterbo), esperienza che nasce nel 1995 dando corpo e organicità anche accademica alla formazione della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT), quindi in unità di intenti e orientamenti.

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano