Alitalia – Etihad è fusione

di Sonia Polimeni – Alitalia ed Etihad Airways annunciano di aver trovato un accordo sui termini e sulle condizioni dell’operazione, conAlitalia-Etihad la quale la compagnia degli Emirati Arabi Uniti, acquisirà il 49% della compagnia italiana, come informa una nota congiunta dei due gruppi. Nei prossimi giorni avrà luogo la finalizzazione della documentazione contrattuale, che includerà le condizioni concordate e sarà soggetta alle approvazioni delle competenti autorità Antitrust. Rispetto al complesso discorso degli esuberi, l’azienda araba ribadisce la richiesta di 2251 persone che dovranno lasciare Alitalia, contro la ferma opposizione dei sindacati. Dei 2251 esuberi, 1682 si riferiscono al personale di terra. L’accordo, sembra essere stato raggiunto anche su un altro nodo problematico: la ristrutturazione del debito di Alitalia con le banche. Il progetto base prevederebbe la rinegoziazione di 565 milioni di debito, con la cancellazione di un terzo e la conversione in azioni dei restanti due terzi. Le banche creditrici di Alitalia, Intesa, Unicredit, Mps e Banca Popolare di Sondrio, avrebbero raggiunto una posizione condivisa. Sul fronte delle infrastrutture invece, l’accordo porterà a dei vantaggi tutt’altro che da sottovalutare e cioè il superamento del decreto Bersani che limita gli slot per Linate, lo stop ai vantaggi competitivi per le low cost e migliori collegamenti ferroviari con l’aeroporto di Fiumicino. Fiducioso il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: «Su Alitalia-Etihad ieri sera c’è stato un importante incontro con le banche e i principali azionisti, si sono fatti passi avanti decisivi. Presto con il Ministro del Lavoro Poletti incontreremo i sindacati per fare il punto sulla vicenda esuberi. Sono sempre stato e continuo a essere fiducioso nel buon esito dell’operazione». Per il Ministro dunque, questo accordo risulta un forte investimento industriale con concrete prospettive di sviluppo per la nostra compagnia. Non dimentichiamo infatti, che il nuovo socio di Alitalia è un colosso da 18 mila dipendenti, nato nel 2003 e in pochi anni arrivato a sfondare la soglia di 6 miliardi di dollari di ricavi, moltiplicando mete, aeromobili e passeggeri trasportati.

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