Immigrati, situazione insostenibile

Barcone immigrati clandestini10:30 – E’ sbarcata a Salerno una nave della Marina Militare con oltre 2.186 immigrati. Continua quindi l’ondata di persone disperate sulle coste del nostro Paese, abbandonato dal resto della comunità europea che – in questa brutta faccenda – ricopre il ruolo del Ponzio Pilato di turno. Le ultime informazioni riguarderebbero una seconda imbarcazione in arrivo nell’isola di Lampedusa, sulla quale ci sarebbero 19 cadaveri dei non sopravvissuti al viaggio della speranza. Nome inappropriato se si pensa a quanto sia alto il rischio di morte dovuto alle condizioni in cui gli immigrati sono disposti a viaggiare pur di arrivare nelle coste italiane. Un rischio da correre vista la grande accoglienza che il nostro Paese riserva loro. Purtroppo, però, l’accoglienza in questo caso è un arma a doppio taglio sia per l’Italia – che appena riesce a contenere i drammi della crisi in casa – sia per l’immigrato stesso, che davanti a tale prospettiva non guarda in faccia al pericolo e si prepara ad investire somme talmente alte da non valere la propria vita, pur di scappare. Nuovi elementi confermano la presenza di imbarcazioni con a bordo tra i migranti anche solo minorenni, inviati dai propri familiari che non possono partire a causa degli elevati costi. Bambini abbandonati al loro destino che viene messo in gioco in una battaglia impari con i pericoli del viaggio. Una situazione assurda, sottovalutata dalle autorità degli altri paesi europei che si limitano a guardare come ci rimbocchiamo le maniche, che sottolineano come sia nostra la responsabilità se costoro scelgono le coste dell’Italia come porto salvo. Paesi europei che non passano per razzisti se si girano dall’altra parte, ma “pratici” e “furbi”, mentre la buona Italia si fa carico di tutto, perchè noi siamo fatti così: preferiamo tendere la mano allo straniero piuttosto che al nostro vicino di casa, per poi lamentarsi se lo Stato non ci tutela. Allora dove sta la verità? Siamo noi troppo buoni/fessi perché non vogliamo passare per razzisti, oppure abbiamo timore di far brutta figura con i furbi d’Oltralpe, come se non fossimo bravi a gestire le situazioni di difficoltà? Sta di fatto che i drammi  in mare aperto non sono una palla da contendersi, ma una realtà che merita dei seri e urgenti provvedimenti. Non si prospetta una pausa degli arrivi ma un incremento dai pericolosi sviluppi.

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About the Author: Ilenia Borgia