Reggio Calabria, immondizia, blatte e virus

light-virus-121:00 – Se durante l’inverno il problema rifiuti può contare sulle basse temperature climatiche, e quindi sulla conservazione dell’organico e dell’umido, adesso – con le afose giornate estive – la situazione è a rischio. Le sovrabbondanti quantità di spazzatura, presenti tutt’ora in molte zone di Reggio Calabria, a causa del caldo, subiscono una notevole alterazione. Tale processo di “riscaldamento” favorisce la proliferazione dei batteri e dei virus che si formano all’interno dei cibi avariati e in tutto il materiale organico. Purtroppo, nessun provvedimento igienico è previsto per questa problematica e la presenza di animali come blatte e ratti, aumentano i rischi di malattie. Se dunque l’immondizia preoccupa le strade, la presenza delle blatte – ormai solite alle passeggiate giornaliere sul corso Garibaldi e via Marina – testimonia una scarsa o mancata disinfestazione fognaria. Come se non bastasse, a far paura al di là del Mediterraneo, l’Ebola è una continua minaccia per la salute dell’uomo. Considerato l’elevato numero di profughi sfuggiti ai controlli medici, non vi è da escludere la possibilità di un contagio che vede impreparato l’intero Paese, ma soprattutto una città dalle barriere igieniche drasticamente ridotte. Gli unici consigli in grado di tenere a bada la situazione risiedono nel buon senso del cittadino, nel dover prendere precauzioni come igienizzanti per mani in luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto, salviettine umidificate per detergere oggetti e zone in cui ci si sofferma a contatto con la pelle, utilizzare presso gli esercizi pubblici bicchieri di plastica per lo scambio di bevande. Qualche suggerimento che – in qualche modo – vuole porre l’attenzione del cittadino sulle norme di igiene che, oggi più che mai, rallentano l’esposizione alle minacce per la nostra salute.

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About the Author: Ilenia Borgia