Iraq, la famiglia del reporter americano decapitato invia messaggio al leader dell’Isis:”Avete violato l’Islam”

La famiglia di Steven Sotloff rompe il silenzio e, a 24 ore dalla decapitazione del reporter americano per mano dei jihadisti dell’Isis, manda un messaggio in arabo al loro leader, in cui si cita anche il ramandan: “Ho un messaggio per Abu Bakr al-Baghdadi”, ha detto il portavoce della famiglia, Barak Barfi. “Il mese di ramadan è il mese della misericordia. Dov’è la sua?” ha chiesto aggiungendo “Wayluk”, una parola in arabo Isis leaderche vuol dire commettere un grande peccato.Barfi ha poi aggiunto: “Sono qui a discutere con gentilezza. Non ho una spada in mano e sono pronto per la sua risposta”. Dopo aver letto il comunicato, che conteneva anche qualche passaggio dal Corano, il portavoce dei Sotloff si è rivolto ai numerosi giornalisti in attesa davanti alla loro abitazione a Miami. “Oggi, siamo addolorati. Questa settimana piangiamo. Ma emergeremo da questo calvario… non permetteremo ai nostri nemici di tenerci in ostaggio con la sola arma che hanno in loro possesso: la paura. Non dimenticheremo”. Proprio una settimana fa la madre di Sotloff aveva lanciato un appello all’Isis per la sua liberazione, rivolgendosi direttamente allo stesso leader dello Stato islamico: “Mio figlio Steven è nelle sue mani”, inizia il video. “Lei, califfo, può garantirgli l’amnistia. Le chiedo di liberare mio figlio. Le chiedo di usare la sua autorità per risparmiare la sua vita, le chiedo di essere misericordioso e di non punire mio figlio per questioni di cui non ha il controllo”. Inoltre dopo il terribile atto rivendicato la decapitazione dell’americano Sotloff, l’Isis minaccia anche di uccidere un ostaggio britannico che è nelle sue mani, David Cawthorne Haines, secondo quanti riferisce via Twitter il SITE Intelligence Group. Il prigioniero viene mostrato nel filmato, in ginocchio, con la stessa tuta arancione di Sotloff e Foley. Riferendosi probabilmente alla Gran Bretagna, il boia avverte: “Ai governi alleati che entrano in questa alleanza malvagia con gli Usa dico, andatevene e lasciate in pace il nostro popolo”. Il comunicato del video della famiglia giunge comunque a poche ore dalle dichiarazioni di Barack Obama: “Non ci faremo intimidire”, ha detto il presidente americano da Tallinn, facendo auspicare in una serie di provvedimenti che pongona fine a questa mattanza assurda basata sull’ appartenenza geografica.

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About the Author: Giulio Borbotti