DE BIASI (NCD): le problematiche che la citta’ sta attraversando

ncdDa giorni ormai le abitazioni del Centro Storico sono senza acqua: una vera e propria emergenza a cui i tecnici del comune sono chiamati a dare pronta risposta. Tale criticità dimostra come, troppo spesso, i problemi non nascono dalle lacune della politica. In ogni caso, e senza voler fare polemica, invito la Triade commissariale ormai prossima a lasciare Reggio ad impegnarsi con più forza in questo ultimo mese di permanenza. Infatti, nessun rispetto per le più elementari regole di senso civico, nessuna tutela degli spazi comuni, nessuna manutenzione ordinaria o straordinaria: nessun servizio degno di città turistica garantita. La Reggio dei Commissari é una Reggio allo sbando, in cui nessun burocrate si assume le proprie responsabilità e anzi scarica ogni colpe alle vecchie amministrazioni. Peccato però che in due anni di giacenza a palazzo San Giorgio ne i commissari ne i burocrati, quelli con lo stipendio  d’oro hanno fatto nulla per Reggio. Nemmeno il corso Garibaldi, cuore pulsante della città preservato dal caos viario grazie ad una intuizione dell’ allora sindaco Scopelliti, viene risparmiato. La principale via cittadina é divenuta ormai , specie nelle ore di punta, terra di nessuno: macchine parcheggiate ovunque, spazi intasati, area pedonale quasi impossibile da percorrere. Ma lo sanno i signori commissari che é questa la situazione del nostro corso principale ? Non credo . Così come non sanno che le nostre periferie, da Catona a Pellaro sino a Valanidi soffrono di criticità che in questi due anni non sono state affrontate se non per l’interessamento dei comitati spontanei o degli stessi cittadini. Eppure per ripristinare il manto stradale o aggiustare l’impianto fognario non servono grosse somme e grandi tempi ma solo volontà ed impegno, fattori che forse mancano ai commissari e ai super dirigenti comunali. La situazione che vive l’intera VIII circoscrizione è drammatica,  sia per le strade completamente disastrate sia per la costante mancanza di pulizia e di bonifica ambientale, in un territorio abbandonato da commissari e burocrati. Questo non va bene, così come bisogna immaginare un intervento sul lungomare di Catona che sta rischiando di scomparire per le mareggiate, distruggendo nei fatti tutto ciò che era stato costruito. E’ arrivato il momento di progettare e realizzare barriere di massi contro l’erosione, per proteggere tutta la costa cittadina, da Pellaro sino a Catona nei punti più critici e difendere quel gran patrimonio naturalistico che ci è stato donato”.

PRESIDENTE CIRCOLO NCD

GIUSEPPE DE BIASI

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