Antonella Postorino (RF). Dal degrado urbano alle “isole ecologiche di quartiere”

Eternit - degrado urbano ex-polveriera CiccarelloQuesta mattina Antonella Postorino, candidata nella lista di Reggio Futura, si è recata insieme a  Lucio Dattola  e Daniele Canale in sopralluogo nella zona dell’ex-polveriera sita nel rione Ciccarello di Modena. Era risaputo da tempo che quel terreno fosse  in stato di degrado e abbandono. La realtà ha superato le già pessime aspettative, così come dichiara l’archietto Postorino, non appena ha accertato che l’area è divenuta una discarica a cielo aperto, con rifiuti  solidi di ogni genere e disseminati sul terreno parecchie coperture in eternit con alcune delle stesse date alle fiamme. Una situazione inaccettabile da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare. Degrado urbano e sociale, rischio igenico sanitario per gli scarichi delle acque nere provenienti dalle “abitazioni” dei Rom che occupano la zona. Un’area verde completamente abbandonate sottratta alla fruibilità dei cittadini del quartiere. La stessa zona è stata interessata diverse volte in passato da progetti mai realizzati. I ruderi della ex-polveriera sono oggi pericolanti e pericolosi per quei pochi che la bazzicano. Antonella Postorino che in passato si è occupata anche di CONTRATTI DI QUARTIERE e piani di recupero urbani, auspica un’iniziale bonifica del terreno in modo che possa essere destinato  a verde pubblico così come meritano gli abitanti del rione.  Quest’ultimi vedono oggi, a causa di questa incresciosa situazione, le loro residenze danneggiate anche nel valore immobiliare. La candidata di Reggio Futura ha a cuore il problema dei rifiuti urbani, così come si legge sulla parte del suo programma relativo all’idea dell’ ISOLA ECOLOGICA DI QUARTIERE nel quale suggerisce valide soluzioni: Antonella Postorino “In considerazione degli eccessivi costi sostenuti dall’Amministrazione Comunale, circa 27 mln di euro annui,  per smaltire i rifiuti solidi urbani (RSU) gravanti sul cittadino (anche quando le discariche non sono funzionanti), una soluzione potrebbe essere la realizzazione di Isole Ecologiche di quartiere per la raccolta differenziata. Il cittadino attraverso l’utilizzazione di questo servizio, avrebbe una sorta di card che prevede un accumulo di crediti in funzione del peso di ogni “risorsa differenziata” (vetro, plastica, alluminio, carta, organico, batterie, ecc..) e potrà beneficiare del bonus in fase di rendicontazione della tassa rifiuti con uno sgravio fiscale corrispondente ai crediti accumulati nella card. Questa idea contribuirebbe all’abbattimento di oltre il 60% della spesa prevista per il trasporto a discarica da parte dell’amministrazione comunale, nonché una sostanziale riduzione della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini, oltre all’eliminazione dei cassonetti urbani (ormai insostenibili). Inoltre potrebbe essere garantita l’esclusiva “Raccolta porta a porta” dei soli rifiuti non differenziabili. Poi ancora l’isola potrebbe prevedere un area di stoccaggio per i rifiuti ingombranti. Potrà essere gestito il tutto da un’impresa di giovani con competenze nel settore oppure personale impiegato a tempo determinato presso la stessa amministrazione.” 

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