Renzi fa la vittima?

 

Ai microfoni di Rtl 102.5 il premier, nonché segretario del PD, Matteo Renzi si “lamenta” o meglio si “rammarica” e fa notare come ci siano stati, a parer suo, più scioperi in questo periodo che con i due governi precedenti… Infatti dichiara : “Ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro tutti gli altri governi. Ma il governo sta cercando di mettere in piedi tutte le azioni necessarie per far ripartire il lavoro. Se coloro i quali non hanno mai scioperato in passato, oggi scioperano sempre, gli faccio i miei auguri; Non mi preoccupo di far scioperare le persone ma farle lavorare. Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perché c’è ancora tantissimo da fare; Il Paese è diviso in due: tra chi si rassegna e chi va avanti. Ma chi oggi in Italia continua a tener duro sta ottenendo risultati. Non mi preoccupo: possono far scioperi ma noi abbiamo promesso che cambieremo e, piazza o non piazza, le cose le cambiamo.” In queste dichiarazioni possiamo notare un ottimismo quanto mai ostentato, perché non dimentichiamo che il primo slogan lanciato dall’attuale amministrazione, nonché più famoso era quello legato ad una riforma al mese…. Ma sinceramente, e dalla riforma elettorale e la riforma del lavoro della fiscalità etc etc etc sembrano tuttora in alto mare…. Ma a parte le “puntualizzazioni” del caso, arrivano le repliche del segretario CGIL Susanna Camusso. Il segretario spiega che se veramente il Governo Renzi volesse creare posti di lavoro non distribuirebbe fondi a pioggia alle imprese, ma li vincolerebbe alle assunzioni. E non lesinando “frecciatine” dichiara : “Il problema ormai sempre più evidente del presidente del Consiglio – attacca la leader sindacale – è che lui dialoga solo con chi gli dà ragione e non si pone invece il problema che se i lavoratori hanno riempito la piazza il 25 ottobre a Roma, e se continua la mobilitazione forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di quel disagio nel mondo del lavoro e dare risposte positive”. Intanto il premier lancia l’ennesimo “slogan” o “motto” che dir si voglia ipotizzando una “tracciabilità TOTALE!” così da non far sembrare l’Agenzia delle Entrate un “avvoltoio sulle spalle” ma un “advisor” delle aziende…. (utopia, verrebbe da dire oppure Sogni ad occhi aperti). Non mancano le repliche da parte di FI che arrivano per bocca del senatore Gasparri con la sicura intenzione di far tornare coi piedi per terra il premier : “Basta con le menzogne. Altro che 18 miliardi di tasse in meno! E’ in atto un vero e proprio strozzinaggio di Stato e Renzi non può più permettersi di prendere in giro gli italiani. La sua rovinosa caduta nei sondaggi invece di rinsavirlo lo spinge a dire fesserie colossali; Con la legge di stabilità le tasse aumentano, a partire da quelle che saranno costrette ad innalzare le Regioni per recuperare i minori trasferimenti dal governo. Per non parlare del Tfr. Chi è costretto a farne richiesta anticipata potrebbe vederlo corrisposto ma a tassazione maggiorata. Si sta poi speculando vergognosamente sui risparmi degli italiani e soprattutto sulla casa, bene primario per le famiglie, il cui gettito è salito a 30 miliardi. L’atteggiamento di Renzi non è più tollerabile. Abbassi le penne, si confronti e cambi strada”. Ora che il governo pensi seriamente ai problemi di questo paese e non solo ad accontentare i soliti….

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About the Author: Carlo Viscardi