Catanzaro, Fabi Gazzè Silvestri accendono il Palacorvo

Schermata 12-2457005 alle 19.13.32Palacorvo – Appuntamento emozionante quello che si è svolto ieri sera presso il Palacorvo di Catanzaro con tre big della musica: Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri. Un tour che sta facendo il giro dei palazzetti d’Italia, che vede per la prima volta tre grandi cantautori del panorama musicale italiano, unirsi in un unico percorso musicale. Infatti, come accade nelle migliori tradizioni, sono le band a dividersi e a dar vita a nuovi progetti canori per i singoli cantanti. Invece, quella di Fabi, Gazzè e Silvestri è un’operazione inversa, formare una band dopo venti anni di carriera da “single”. Più che collaborazione, prima di tutto, la loro è un’amicizia radicata negli anni, fatta di comunioni sì, ma sempre con l’individuale scelta di uno stile a sé. Fabi e Gazzè in Vento d’Estate, oppure Silvestri con Fabi in Sornione. Questi alcuni dei brani  in comune. Ma ecco l’idea, l’origine del FGS tour: Fabi coinvolge i due amici in un viaggio per alcuni stati africani per vivere le realtà seguite dall’associazione Cuamm (Medici con l’Africa), una “gita” particolare che darà il via alla scrittura, alla composizione, alla miscela dei tre stili. Life is Sweet, questo il brano che ha aperto le danze di questo nuovo album scritto a sei mani: “Il Padrone della Festa”. Ieri, in una serie di ricordi e di nuove canzoni, i tre artisti romani hanno acceso il pubblico il quale, inspiegabilmente dal numero discreto, ha risposto con partecipazione ed entusiasmo ad uno spettacolo di vera arte musicale, performativa. Un’eccellente rappresentazione della musica italiana e del talento che porta in alto la bandiera Made in Italy. Eppure l’evento – pubblicizzato da qualche mese – promosso attraverso i media come un appuntamento unico, dal costo davvero ridicolo se si pensa che forse abbiamo assistito a quattro concerti di alto livello in un unico live (i tre artisti accompagnati da una band composta dai fedelissimi musicisti personali di sempre), resta dietro lo stupore di una così bassa affluenza. Molti spettatori giunti per l’occasione dalle città di Reggio e Cosenza, una fascia d’età dai 25 ai 50 anni, ed una fetta mancante che lascia intendere un “meglio pochi ma buoni”.

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About the Author: Ilenia Borgia