Ospedali Riuniti di Reggio Calabria: In 250 al PalaCSI per la notte dei capitani

Doveva essere una festa di Sport e lo è stata: spalti gremiti, tanto divertimento in campo, un grande risultato ottenuto. notte dei capitaniIl reparto di Ematologia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria avrà – finalmente – i suoi frigobar: la raccolta fondi della “Notte dei Capitani” ha colto nel segno e la Reggio sportiva e solidale ha risposto presente all’appello del Centro Sportivo Italiano. Una serata vissuta con gratuità da tutte le componenti convenute che hanno voluto rafforzare con la loro presenza in campo, l’impegno quotidiano che vivono: ci riferiamo ai tanti medici del reparto di Ematologia, capitanati dal Primario, la dottoressa Francesca Ronco e del Centro Trapianti del presidio ospedaliero reggino, ma anche pediatri che spontaneamente che hanno indossato la loro casacca colorata per questa “prima” del PalaCSI.  L’impianto sportivo, in concessione al Comitato reggino del CSI, è stata il teatro di questa iniziativa, promossa di concerto con l’ADMO, l’AIL e l’ADSPEM, tutti presenti con i loro responsabili provinciali. Non è mancata la spinta propulsiva della Diocesi di Reggio Calabria – Bova che ha schierato il suo “capitano” dell’Ufficio Sport e Tempo Libero, don Jean Louis. Significativa la presenza dell’Amministrazione Comunale con l’Assessore alle Politiche Sociali ed al Welfare, Giuseppe Marino, da subito partner di questa audace proposta. « Che dire se non grazie – afferma Paolo Cicciù, presidente provinciale del CSI – a chi dal primo momento ha creduto in questa nostra volontà di coniugare lo Sport con la Solidarietà. Attenzione però a credere che sia un connubio scontato: è lo Sport del CSI che naturalmente vive il sociale come parte integrante del proprio percorso associativo e questa “Notte dei Capitani” credo sancisca in modo inequivocabile la maturità del movimento reggino: tutti i dirigenti delle nostre associazione sportive hanno risposto presente ad un appello che parte dalle viscere della nostra Città ». Di certo, per questo, la risposta più bella è stata quella dei 100 capitani CSI: da Gioia Tauro a Condofuri, tutti presenti per questo “campionato” particolare. I colori del campo hanno esaltato le uguaglianze di valori che solo lo Sport sa unire.  « La cosa straordinaria – spiega Cicciù –  è che tanti ragazzi che oggi vestivano la stessa “casacca” ogni domenica si giocano il loro campionato punto a punto. Ma la “Notte dei Capitani” è stata una festa di sorrisi, di abbracci, di scherzi. Non mi stancherò mai di dirlo – prosegue Cicciù – quando i nostri ragazzi vedono che facciamo squadra colgono nei fatti tutti i valori di cui spesso i “grandi” si riempiono la bocca. Per questo voglio ringraziare, in particolare modo, Manuela De Lorenzo dell’ADMO che ci ha spronato a pensare a questa iniziativa, ed a tutte quelle associazioni e persone, compreso gli assessori comunali, Marino e Zimbalatti, che non appena gli abbiamo presentato questa iniziativa hanno subito messo a disposizione i loro strumenti ».  Ad arricchire la serata anche le coreografie della squadra di Ginnastica Ritmica, Virtus Reggio, e dei ballerini della Studio Danza di Danila Crisafi. La poliedricità del PalaCSI ne è stata esaltata: l’impianto, secondo tutti gli standard di sicurezza, ha accolto gli oltre 250 presenti tra atleti e pubblico accorso. « Riaprire, poi, alla Città – prosegue Paolo Cicciù – l’impianto sportivo di Gallina in questo modo crediamo sia un segnale chiaro: per noi non esistono parate, lo Sport deve camminare di pari passo all’Educazione. Certamente anche noi compiamo errori e li riconosciamo nel nostro percorso, però puntiamo a migliorarci. Il nostro PalaCSI è trasparente, nella gestione e nell’uso che ne facciamo: non nascondiamo un pizzico di soddisfazione – conclude Cicciù – nel dire che il bando, grazie alla “generosità amministrativa” del Settore Sport del Comune di Reggio Calabria e della sua dirigente, avvocato Stracuzza,  da noi vinto è dell’era commissariale della nostra Città. Abbiamo gareggiato con tutti i nostri strumenti, nella legalità, ed a rivedere le precedenti gestioni, non certamente ortodosse, degli impianti sportivi per noi, credetemi, è motivo di orgoglio ».

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