Salvini: “radere al suolo i campi rom”. Boldrini: “parole inquietanti”

Matteo SalviniCom’è nel suo stile, anche in questa circostanza il leader della Lega nord, Matteo Salvini, c’è andato giù pesante, e la cosa, ovviamente, non è piaciuta ai difensori del politicamente corretto e del buonismo ipocrita che non hanno perso occasione per mettere alla gogna l’eurodeputato lombardo. Ospite della trasmissione “Mattino cinque”, alla domanda relativa ai campi rom “cosa fare io – e cosa fanno molti sindaci della Lega dove amministrano al di là di lamentarsi – al posto di Alfano o di Renzi?”, Salvini ha, infatti risposto: “do un preavviso di sfratto da qui a sei mesi – perché non si fa niente in un quarto d’ora, non c’è la bacchetta magica – e preannuncio la ruspa”. Il risultato finale, non si fa fatica ad intuirlo, è quello di spianare, “radere al suolo tutti i campi rom”.

Laura Boldrini e i “falsi miti” sui rom

boldNon si è fatto attendere il commento del Presidente della Camera, Laura Boldrini, che, ha apostrofato come “inquietanti” le parole del numero uno del Carroccio. E, attraverso facebook, l’ex Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dimostrando di aver dato scarsa importanza al ragionamento complessivo di Salvini, ma evidentemente limitandosi alle intenzioni di sgombero e abbattimento, ha pensato bene di rincarare la dose, affermando che “sgomberare i campi nomadi e scacciare intere famiglie senza dare alternative abitative significa solo rimuovere il problema, non risolverlo. Significa fare facile propaganda e non buona politica. Invece vanno cercate soluzioni”. Ma non è tutto.

Sarebbero due, almeno per quanto scritto dalla Presidente della Camera sulla sua pagina facebook i falsi miti sui Rom

campi romPrimo: “è un falso mito che vogliano abitare nei campi. Le donne con cui ho parlato hanno raccontato le terribili condizioni in cui sono costrette ad abitare con i loro bambini e hanno espresso il desiderio di vivere come tutti. “Spesso le nostre famiglie sono stipate in container di pochi metri quadrati e in situazioni igienico-sanitarie drammatiche”, ha detto una giovane italiana appartenente alla minoranza Rom”.

Secondo: “altro falso mito è che i Rom siano un’emergenza nazionale. I numeri parlano chiaro: da noi sono circa 180 mila, di cui la metà cittadini italiani e rappresentano appena lo 0,25 per cento della popolazione. Ben altra è la situazione in Spagna, dove sono 725 mila o in Francia dove sono 400 mila. Tutti dati che ci aiutano a capire quale sia la realtà che troppo spesso viene alterata dalla demagogia”.

Qualche perplessità

Punti-interrogativi-590x393Non è chiaro se, secondo il Presidente della Camera, le case e il lavoro ai rom debbano essere regalati, offrendoli loro magari su un piatto d’argento, tuttavia sarebbe bene farle sapere che le condizioni di disagio sociale da lei evidenziate sono le stesse vissute da centinaia di migliaia di altre famiglie italiane, senza che queste si organizzini in campi caratterizzati da condizioni sociali quantomeno discutibili. La soluzione al problema, in ogni caso, è lo stesso segretario della Lega a fornirla e potrebbe consistere, in primo luogo, nel dar agli appartenenti alla comunità rom il suddetto preavviso di sfratto della durata di sei mesi affinché sia concesso loro un periodo di tempo sufficiente per organizzarsi ed attrezzarsi, affittando una casa, richiedendola o comprandola, magari facendo un mutuo “come tutti gli altri cittadini”.

Non bisogna guardare molto lontano per capire qual è il modello da conseguire: come avviene nel resto d’Europa, ai rom devono essere non soltanto riconosciuti i diritti ma imposti anche i doveri che nascono in capo a tutti gli altri cittadini. Non c’è alcuna demagogia, dunque, ma l’indicazione della necessità di conformarsi proprio a quanto di buono avviene in altri Paesi.

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About the Author: Luigi Iacopino