Nuove minacce all’Italia firmate Islamic State: ‘In attesa dell’ora X’

Se c’è o ci sarà qualcosa di vero nelle recenti minacce che l’Isis avrebbe rivolto nuovamente al nostro Paese saranno le forze dell’ordine e i servizi di Intelligenze a scoprirlo, a seguito delle dovute indagini. Il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, pur avendo alla fine ammesso che, sfruttando le ondate migratorie, potrebbero raggiungere le nostre coste anche individui poco raccomandabili, non hanno mai confermato il pericolo che ci possano essere anche terroristi infiltrari. Anzi il leader di Ncd ha più volte sottolineato che, sebbene un rischio vi potrebbe essere e nonostante l’attenzione rimanga sempre alta, le indagini condotte sino ad ora smentiscono un’ipotesi del genere.

Foto tratta dal profilo twitter della direttrice del Site, Rita Katz
Foto tratta dal profilo twitter della direttrice del Site, Rita Katz

Sta di fatto, tuttavia, che le ultime foto che circolano sulla rete, contenenti messaggi intimidatori contro l’Italia, recano la firma dello Stato islamico (Islamic State) e sono scritti a penna su piccoli foglietti fotografati con lo sfondo di luoghi simbolo del nostro Paese, tra i quali il Colosseo a Roma e la stazione ferroviaria. Le foto possono essere facilmente rintracciate sul profilo twitter della direttrice del Site, Rita Katz. Su di esse si legge: “Siamo nelle vostre strade. Siamo ovunque. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell’ora X”. Messaggi sicuramente inquietanti che spingono ad innalzare il livello di allerta soprattutto in vista di Expo, ma che potrebbero anche essere semplicemente opera di simpatizzanti che intendono solo sfruttare il clamore mediatico sovente provocato dalle notizie che riguardano il terrorismo di matrice islamica e l’Isis.

Un altro dato rilevante è rappresentato dal fatto che un biglietto firmato reca il nome di Omar Maktar, rispetto al quale non si può non cogliere la similitudine con Omar al-Muktar, un religioso e guerrigliero libico cirenaico che si rese protagonista della guerra anticoloniale contro gli italiani negli anni venti, divenendo un vero e proprio eroe nazionale e ottenendo il soprannome di “leone del deserto”.

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About the Author: Luigi Iacopino