Boschi: “E adesso conflitto di interessi”. FI: “È ricatto”

Silvio BerlusconiLa questione del conflitto di interessi è roba vecchia, anzi vecchissima. Di tanto in tanto viene riportata a galla per usarla, più che altro, come grimaldello per forzare equilibri politici precari o come arma per minacciare una determinata area politica, principalmente la stessa che si raduna attorno a Silvio Berlusconi, piuttosto che per una reale volontà (più o meno politica) di risolvere un problema che si trascina ormai da diverso tempo. Il Governo a trazione democratica, con Ncd come classica ruota di scorta, ha deciso di tirar nuovamente fuori il coniglio dal cappello, e lo fa in un momento molto delicato per gli equilibri della maggioranza che sorregge l’esecutivo, come suggerisce l’ottimo editoriale di Raffaello Binelli de “il Giornale”.

boschiIl Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, intervistata dal Corriere della Sera, ha infatti chiarito che la prossima riforma sarà quella riguardante il conflitto di interessi che, secondo quanto rivelato, dovrebbe essere portato in Aula nelle prossime settimane. “Ora è in Commissione – ha chiarito il Ministro – chiederemo la calendarizzazione in Aula entro giugno”.

La notizia ha subito infiammato gli animi dei parlamentari azzurri che hanno colto l’occasione per denunciare quello che, a tutti gli effetti, appare essere un tentativo di ricatto nei confronti di Forza Italia e di Silvio Berlusconi. Dopo la rottura del Patto del Nazareno, non i sono dubbi sul fatto che i rapporti tra democratici e moderati siano diventati molto tesi, tanto è vero che è proprio da quell’occasione che si è iniziato a temere per la stabilità dello stesso Governo. I motivi di attrito sono aumentati drasticamente tanto da inficiare lo stesso percorso di riforme, percorso che avrebbe dovuto essere condiviso che ma che in realtà si è tradotto nella scelta del segretario del Pd di imporre il proprio disegno ai forzisti, costretti ad accettare umori e malumori, formulazioni e riformulazioni dell’ex sindaco di Firenze e della cerchia degli ex rottamatori, in merito anche e soprattutto a riforme importanti come la legge elettorale e l’abolizione del Senato. elvira savinoE, cosi, il bandolo della matassa piano piano si dipana e, come suggerisce, attraverso la sua pagina facebook, il capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera, Elvira Savino, “più che una riforma, quella annunciata oggi dal ministro Boschi sul Corriere della Sera appare come un ricatto, una minaccia neanche tanto velata a Forza Italia per non fare il referendum contro l’Italicum e per non ostacolare l’abolizione del Senato”. “Il vero conflitto che esiste in Italia – prosegue – è sociale e generazionale visto che c’è un tasso di disoccupazione generale al 13 per cento e giovanile al 43,1 per cento”. La tesi esposta appare convincente. Il Pd ha subito il quasi addio di Civati e Matteo Renzi si è attirato contro le ire non solo della minoranza, la cui base potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Pertanto, se è vero che il Governo ha ancora la maggioranza, è altrettanto vero che questa si sta assottigliando pericolosamente.Brunetta a Renzi, Italicum entro Pasqua o salta patto

Le fa eco, il capogruppo degli azzurri alla Camera, Renato Brunetta: “Delle minacce dalla Boschi ce ne facciamo un baffo. A noi la cosa non turba, né poco né tanto. Pensi Renzi ai suoi conflitti di interessi. Pensi Renzi ai suoi conflitti e alla sua finanza di relazione, ai suoi tanti amici finanzieri, ai suoi tanti amici nelle banche, ai suoi tanti amici nei giornali, ai suoi tanti amici a Londra, pensi ai suoi conflitti di interesse. A noi delle minacce della Boschi non ce ne importa proprio niente, ce ne facciamo un baffo”.

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About the Author: Luigi Iacopino